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TRE PUNTI PESANTI CONTRO LA CAPOLISTA
Men's First Team

TRE PUNTI PESANTI CONTRO LA CAPOLISTA

4 aprile 2026

A Cornaredo va in scena la penultima sfida della regular season, una sfida pesante, contro la capolista FC Thun. Per il Lugano è un confronto che mette di fronte classifica, ambizioni e un momento della stagione nel quale ogni dettaglio può fare la differenza. Fin dai primi minuti i Bianconeri affrontano il match con coraggio e personalità, provando fin da subito a imporre ritmo e aggressività contro un Thun solido e ben organizzato. La prima, grandissima, occasione arriva già al 6’: Dos Santos sfugge al pressing a centrocampo e apre per l’inserimento di Steffen, che si presenta tutto solo in area e con il sinistro colpisce il palo.

È soprattutto sulla destra che i Bianconeri trovano spazio nel primo quarto di gara, ancora con Steffen protagonista in più di una situazione potenzialmente pericolosa. Il Thun, dal canto suo, risponde al 20’ con un’iniziativa personale di Imeri, che arriva al limite e con un sinistro a incrociare centra la traversa, pareggiando il conto dei legni. La partita resta così in equilibrio, ma nel finale di tempo è di nuovo il Lugano ad alzare i giri del motore: al 41’ sempre un ispiratissimo Steffen parte da destra, converge verso il centro e calcia con il sinistro, trovando però l’ottimo intervento in allungo di Niklas Steffen. Sul calcio d’angolo che segue arriva anche la conclusione di Cimignani, debole e centrale. I Bianconeri chiudono comunque il primo tempo in crescita, con la sensazione di avere in mano il filo del gioco.

DOS SANTOS LA SBLOCCA, SAIPI CHIUDE LA PORTA
La ripresa si apre subito con un brivido per gli uomini di Croci-Torti, perché al 48’ il Thun costruisce una buona azione sulla destra e crossa in mezzo per Heule, che da posizione defilata colpisce il palo. È però un episodio che non cambia l’inerzia della gara, perché il Lugano continua a mostrarsi più lucido e più convinto, e al 60’ trova il premio che cerca: Steffen innesca la ripartenza e libera Dos Santos sulla sinistra, il numero 27 si accentra e lascia partire un destro a giro perfetto che si infila sotto l’incrocio, facendo esplodere Cornaredo. Il vantaggio è meritato e il Lugano ha anche la possibilità di chiuderla poco dopo, quando al 66’ Cimignani si inserisce sul secondo palo sul cross di Bislimi ma manda alto da pochi passi. Da lì in avanti la partita cambia, con il Thun che aumenta la pressione, inserisce forze fresche offensive e cerca insistentemente il pareggio con le sue armi migliori: duelli, seconde palle e calci da fermo. I Bianconeri, dal canto loro, si compattano e cercano di colpire in contropiede. Serve allora attenzione, solidità e, nel momento decisivo, anche una grande parata: al 91’ Reichmuth vince un duello con Delcroix, entra in area e calcia forte e angolato, ma Saipi risponde da campione e devia in corner. È l’intervento che blinda tre punti pesantissimi: il Lugano supera la capolista Thun per la seconda volta consecutiva dopo il successo di Berna dello scorso novembre e ritrova la vittoria a un mese esatto dall’ultima volta (Lugano-Sion 1-0).

Ora il pensiero va alla trasferta di Zurigo di sabato 11 aprile, ultimo impegno della regular season, prima di ritrovare ancora il Thun, alla Stockhorn Arena tra venti giorni, nella cornice del Championship Group.

 

TABELLINO
FC LUGANO – FC THUN 1-0

Brack Super League – 32ª giornata
4 aprile 2026 – Stadio di Cornaredo
Spettatori:
4’638
Marcatori:
60’ Dos Santos


FC LUGANO (3-4-2-1): Saipi; Papadopoulos, Mai, Delcroix; Zanotti (83’Alioski), Grgić, Bislimi, Cimignani (71’ Marques); Steffen (83’ Belhadj), Dos Santos (83’ Bottani); Koutsias (90’ Pihlström).
A disposizione: Mina, Kelvin, Mahou, Kendouci.
Allenatore: Mattia Croci-Torti.

FC THUN (4-2-2-2): N. Steffen; Fehr, Montolio, Bamert, Heule; Bertone (79’ Roth), Käit (86’ Gutbub); Imeri (67’ Reichmuth), Meichtry (67’ Matoshi); Rastoder, Labeau (67’ Dursun).
A disposizione: Spycher, Franke, Rupp, Dähler.
Allenatore: Mauro Lustrinelli.

Arbitro: Johannes von Mandach
Assistenti: Nicolas Tuberosa e Susanne Küng
Quarto ufficiale: Mirel Turkes
VAR e AVAR: Nico Gianforte e Maxime Odiet


Ammoniti: Montolio (THU), Papadopoulos (LUG), Cimignani (LUG), Heule (THU), N. Steffen (THU).