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POMERIGGIO AMARO AL LETZIGRUND
Men's First Team

POMERIGGIO AMARO AL LETZIGRUND

1 marzo 2026

Il Lugano vive un turno complicato a Zurigo, dove viene superato con il minimo degli scarti dal Grasshopper nonostante la disputa di settanta minuti con l'uomo in più. La striscia positiva - avviata alla fine dello scorso mese di novembre - si chiude dunque dopo dodici turni senza sconfitte.

Il minuto che precede il calcio d'avvio è dedicato a un momento di raccoglimento riservato alla memoria di Francis Montandon, scomparso lo scorso mese di febbraio all'età di 74 anni e ricordato in particolare per aver conquistato la storica vittoria contro il Real Madrid negli Anni Settanta.

Per quanto concerne l'undici di partenza, Mattia Croci-Torti ritrova Kevin Behrens al centro dell'attacco. In suo supporto vi sono il capitano Renato Steffen e Daniel Dos Santos. L'altra modifica negli attori iniziali concerne la presenza di João Carbone in luogo di Lukas Mai. Per il resto, la formazione ricalca quella vincente di domenica scorsa contro il Losanna.

Dopo un inizio in cui le Cavallette cercano di mettere pressione alla difesa ticinese, sopraggiunge l'episodio che blocca il gioco per un periodo piuttosto prolungato. Al settimo minuto, una serpentina di Dos Santos trova la deviazione di un calciatore biancoblù. La palla s'innalza a centro area e Behrens è il più lesto a insaccare il vantaggio. Tuttavia, le linee tracciate dal VAR mostrano una posizione irregolare del bomber tedesco. La beffa per i bianconeri arriva poco più tardi. Siamo al dodicesimo e, a seguito di una situazione di calcio d'angolo, Luke Plange supera Amir Saipi da due passi. Le immediate proteste circa un eventuale tocco con il braccio di Abdoulaye Diaby sono vane e la rete viene convalidata.

La reazione ospite non si fa attendere. Il tentativo di Yanis Cimignani è però respinto con il petto da Justin Hammel. Sul fronte opposto, Saipi è chiamato in causa da Simone Stroscio con una parata a terra. Da un lato all'altro, non v'è un istante di pausa e l'atmosfera si surriscalda sempre più. Proprio come quando Steffen, lanciato verso i sedici metri avversari, batte in velocità Diaby, costringendo il centrale maliano a stenderlo e a non lasciare altra opzione a Marijan Drmić che quella di estrarre il cartellino rosso per «fallo da ultimo uomo». Per i seguenti settanta minuti, i sottocenerini giostrano dunque in superiorità numerica.

Appena superata la metà della frazione, è ancora Steffen protagonista. Questa volta in negativo poiché, dopo il preciso assist in verticale di Behrens, il #11 si fa ipnotizzare dall'estremo difensore zurighese, che esce vincitore dal confronto «uno contro uno». La parola pazienza, in circostanze del genere, è il mantra di una squadra sotto nel punteggio e costretta a condurre le operazioni per riuscire a pervenire al più presto al punto del pareggio. Che per poco non si registra con un colpo di testa di Behrens spentosi a lato per una questione di centimetri. Scardinare una retroguardia avversaria arroccata a difesa dell'uno a zero è tutto fuorché evidente e semplice. Attraverso un possesso palla chiaramente dalla loro parte e una buona dose di pazienza, i luganesi cercano di aggirare gli ostacoli, faticando tuttavia a rendersi realmente pericolosi. La quota di «expected goals» al duplice fischio, pari a 0.18, è lo specchio delle difficoltà incontrate da Uran Bislimi e compagni.

Il triplo avvicendamento operato al rientro dagli spogliatoi da mister Croci-Torti - tramite gli inserimenti contemporanei di Lukas Mai, Ezgjan Alioski e Georgios Koutsias - conferma le intenzioni di aumentare con costanza la presenza in zona offensiva. Ossia quella che è venuta a mancare nel corso dei primi quarantacinque minuti. Malgrado la metà campo avversaria sia affollata e densa di elementi, vi sono delle complicazioni a crearsi delle opportunità da rete. La prima vera della partita proviene dal destro a giro di Antonios Papadopoulos al cinquantacinquesimo. Il centrale tedesco trova però Hammel quale ultimo terminale.

Le Cavallette si difendono, stringendo i denti per la maggior parte della ripresa. Dal canto loro, i bianconeri non concedono granché e provano a dare fondo a tutte le energie che hanno in corpo. La pennellata di Anto Grgić per la fronte di Steffen osservatasi all'ora di gioco si ripercuote in un tentativo fuori dallo specchio della porta. Lo stesso capitano prova in seguito a impensierire Hammel con un velenoso mancino dal limite, deviato con la punta delle dita dal portiere locale. A un centinaio di metri di distanza, Saipi è attento e blocca la potente conclusione di Imourane Hassane.

Considerata la penuria in «zona-tre», lo staff tecnico sottocenerino si gioca l'«all in» al settantesimo, quando Mattia Bottani sostituisce Anto Grgić. E per poco tale manovra non porta al gol. Dopo un cross di Alioski, Hammel risponde presente sull'involontario tocco a ritroso di Luka Mikulić. La successiva pressione, che rende appassionante il finale di gara, porta solamente frustrazione tra le fila dei ticinesi, i quali non trovano il modo di riportare il risultato in parità. La striscia di imbattibilità, che durava da dodici giornate, ha così termine sulle sponde della Limmat dopo un duello in cui non si sfruttano settanta minuti in superiorità numerica.

Chiuso il cerchio positivo, i bianconeri sono attesi tra mercoledì 4 e sabato 7 marzo da un doppio impegno casalingo sotto le volte di Cornaredo contro Sion e Lucerna. Entrambe le sfide prenderanno il via alle ore 20:30.

TABELLINO
Brack Super League, 27ª giornata
Stadion Letzigrund, Zürich - 4'543 spettatori
GRASSHOPPER CLUB ZÜRICH - FC LUGANO 1:0 (1:0)
MARCATORE: 12' Plange 1:0.

GRASSHOPPER CLUB ZÜRICH (4-2-3-1): Hammel; Ngom, Diaby, Mikulić, Stroscio; Abels (89' Diarrassouba), Köhler; Plange (46' Abrashi), Meyer, Asp Jensen (30' Hassane); Frey (70' Lee).
A disposizione: Glaus, Clemente, Tsimba, Ullmann, Krasniqi.
Allenatore: Gerald Scheiblehner.

FC LUGANO (3-4-2-1): Saipi; Papadopoulos, Kelvin (46' Mai), Carbone (46' Alioski); Zanotti (80' Pihlström), Grgić (70' Bottani), Bislimi, Cimignani (46' Koutsias); Steffen, Dos Santos; Behrens.
A disposizione: von Ballmoos, Brault-Guillard, Kendouci, Belhadj.
Allenatore: Mattia Croci-Torti.

ARBITRO: Marijan Drmić.
ASSISTENTI: Pascal Hirzel e Claudio Dos Santos.
QUARTO UFFICIALE: Mirel Turkes.
VAR: Fedayi San.
AVAR: Déborah Anex.

AMMONITI: 66' Mai, 89' Stroscio.
ESPULSO: 19' Diaby.