La trentaduesima e terz'ultima uscita della corrente annata agonistica del Lugano U21 si conclude con una battuta d'arresto indolore patìta sotto le soleggiate volte della FCS Arena.
Con la salvezza già in tasca dalla prima serata di venerdì - il Losanna U21 ha infatti diviso la posta in palio con il Bienne tra le mura amiche e con sette punti da recuperare con sei a sua disposizione non può più raggiungere i protetti di mister Andrea Vitali -, la seconda squadra bianconera viaggia verso le sponde del Reno con serenità e tranquillità, sapendo che ora qualsiasi tipo di risultato non influirà sulla permanenza nella categoria.
Nonostante la garanzia di un altro giro di giostra nel terzo livello del pallone rossocrociato, le priorità riguardano a questo punto una prima preparazione alla stagione a venire. Lo sa bene lo staff tecnico, che - anche a causa delle diverse assenze (nella lista, oltre ai lungodegenti Nicola Gamba e Luca Molino, si notano i nomi di Rafael Frizzi, Jason Parente e David Piffero) - dà fiducia dal primo minuto al talento di Leon Gervasini e propone in qualità di «rincalzi» dalla panchina il 19enne terzino sinistro Denis Berisha e il 16enne esterno offensivo Aaron Davis, elementi rispettivamente militanti nella U19 e nella U17 del Team Ticino.
La fame dei padroni di casa, i quali si giocano un posto nella prossima edizione di Coppa Svizzera (nel tabellone principale si qualificano le prime sette classificate, escluse le formazioni giovanili), è sicuramente maggiore di quella ticinese e non è un caso se la loro partenza coincide con un'occasione dopo appena quarantotto secondi immediatamente tramutata in rete. Autore del rapido vantaggio è un lesto Nick Berger, che con un preciso colpo di testa da distanza ravvicinata incrocia la traiettoria, non lasciando scampo a Diego Mina.
Superato come una specie di «shock» l'episodio iniziale, la sfida si fa vieppiù equilibrata, con i giovani bianconeri più intraprendenti e intenti a mostrare le proprie qualità nell'organizzazione e nel palleggio al cospetto di un avversario che solamente dodici mesi or sono si congedava dal professionismo della dieci Challenge League per ripartire dalla Hoval Promotion League. Gli uomini guidati da David Sesa non sono da meno e confermano le loro abilità nella manovra, arrivando con costanza sulla linea dei sedici metri offensivi. Tuttavia, all'interno di una gara fin qui corretta, le opportunità per rimpinguare il punteggio latitano e l'uno a zero permane fisso sul display.
Ciò si registra fino al trentasettesimo, quando s'intensificano i tocchi consecutivi degli ospiti nel «box» offensivo. A dare il via alle danze in tal senso e a chiuderle con un'incornata da sotto misura è Yuri Peverelli, avventatosi come un rapace sulla palla sul fatato assist «al bacio» di Ian Tiraboschi. Quattro giri di lancetta più tardi tocca a Christian Raffa tentare la sorte, ma il suo mancino è deviato dalla schiena di un difensore giallonero e termina tra le braccia di Samuele Rutigliano. Con un pareggio che si può senza problemi considerare corretto, si rientra negli spogliatoi per la pausa di metà partita.
L'inserimento di Yassin Sbai in luogo di Besart Shabanaj è il primo cambio operato dai sottocenerini. Bastano poco più di tre minuti al neo-entrato per rendersi pericoloso con un diagonale mancino intercettato in due tempi dall'estremo difensore confederato. Poco più tardi, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, il direttore di gara Alexander Tester rileva un tocco con il braccio di Raffa e indica come logica conseguenza il punto del rigore. Per l'esecuzione a cura Danilo Del Toro trascorrono circa centoventi secondi. Incaricatosi della battuta, il capitano giallonero si fa ipnotizzare da Mina, il quale intuisce la direzione della conclusione e con un balzo sulla sua sinistra ribatte con classe il penalty, mantenendo di riflesso il punteggio sull'uno a uno.
Al cinquantanovesimo, però, egli nulla può sulla nuova proposta del #10 locale, partito in posizione regolare e trovatosi a tu per tu con l'estremo difensore luganese. Senza lasciarsi trasportare dagli eventi negativi, i ragazzi bianconeri ripartono all'attacco e su tiro di Peverelli reclamano un muro in stile pallavolo di un difensore di casa. Questa volta, al contrario di quanto accaduto in precedenza, il fischio dell'arbitro non arriva, malgrado le plateali e giustificate proteste di diversi giocatori. Da una massima punizione non concessa a un'altra, sul fronte opposto, accordata per un lieve contatto tra la gamba di Sbai e quella di Berger. Dal dischetto si presenta Ermir Lenjani, che iscrive il tris dei suoi con un potente mancino incrociato nel «sette».
L'incontro sembra prendere la strada renana, quando un perfetto anticipo di testa di Alessio Chiesa lancia in profondità Raffa. Il trequartista non si lascia sfuggire l'occasione e con un esterno destro riapre la contesa. La gioia è di durata effimera, poiché Brillani Soro cala il poker che definisce di fatto la squadra conquistatrice della posta piena. Un duello interessante e giocato a viso aperto dalle due contendenti termina dunque con il successo dello Sciaffusa con il risultato di quattro a due.
A causa di questa sconfitta, il bottino stagionale del Lugano U21 resta fermo a quota 34 punti. Il prossimo appuntamento, il penultimo del campionato e l'ultimo tra le mura amiche del Centro Sportivo Al Maglio di Canobbio, avrà luogo sabato 23 maggio 2026 a partire dalle ore 16:00 contro il Losanna U21.
In chiusura, come d'abitudine, ecco le sensazioni post-gara del condottiero ticinese Andrea Vitali: «Quest'oggi hanno giocato altri giovanissimi (due U16 e un U17) e siamo scesi in campo con ragazzi di 15-16 anni. Essi potrebbero far parte della rosa del prossimo anno, ma questi sono discorsi che vanno affrontati con la società. Noi, anche per via delle numerose assenze, abbiamo premiato i più meritevoli. Quel che conta davvero è però la salvezza. È stata una stagione assolta con la squadra più giovane del campionato. Non avendo il bacino che hanno le altre compagini U21, è stato tutt'altro che evidente. Volgendo uno sguardo alle prossime due partite, contro Losanna e Kreuzlingen, esse andranno prese seriamente».
TABELLINO
Hoval Promotion League, 32ª giornata
FCS Arena, Schaffhausen - 523 spettatori
FC SCHAFFHAUSEN - FC LUGANO U21 4:2 (1:1)
MARCATORI: 1' Berger 1:0, 37' Peverelli 1:1, 59' Del Toro 2:1, 75' Lenjani 3:1 (rigore), 78' Raffa 3:2, 81' Soro 4:2.
FC SCHAFFHAUSEN (4-2-3-1): Rutigliano; Soro, Kralovec (76' Schläppi), Hasani, Lenjani (79' Gegaj); Kadima, Rizvić (46' Holenstein); Berger (76' Otudayo), Hanke, Del Toro; Pejić (79' Babić).
A disposizione: Leccadito, Wetz.
Allenatore: David Sesa.
FC LUGANO U21 (3-5-1-1): Mina; Gecaj (83' Chakor), Chiesa, Radić; Peverelli (83' Davis), Amirzade, Maslarov, Gervasini (62' Riva), Shabanaj (46' Sbai); Raffa; Tiraboschi (83' Donnini).
A disposizione: Pellanda, Berisha.
Allenatore: Andrea Vitali.
ARBITRO: Alexander Tester.
ASSISTENTI: Bastien Seillon e Karim Sahmoud.
AMMONITI: 44' Tiraboschi, 60' Mina, 64' Kralovec, 72' Maslarov, 74' Sbai, 87' Amirzade.

Men's U2116 maggio 2026