Il Lugano U21 s’impone con il minimo degli scarti sul Kreuzlingen nel quadro della 17ª giornata di Hoval Promotion League e porta a termine un importante girone d’andata con estrema soddisfazione.
Mentre ritrova a pieno regime l’esterno offensivo Yassin Sbai, e con l’apporto del centrale Damian Kelvin e del trequartista svedese Elias Pihlström, la seconda squadra bianconera è costretta a rinunciare allo squalificato Rafael Frizzi (appiedato per aver accumulato il quarto cartellino giallo stagionale la scorsa settimana a Losanna) e all’infortunato Nicolò Puddu. Malgrado ciò, la qualità messa in campo da mister Andrea Vitali è tale dal proporre una manovra ariosa e ricca di importanti momenti, sia difensivi che offensivi.
Il duello domenicale tra ticinesi e turgoviesi prende avvio senza «fronzoli» su ambo i fronti. Alla prima proposta ospite firmata da Ensar Ismaili risponde Ilija Maslarov con un mancino centrale. Lo stesso è provato da Abbas Karaki. Il tutto avviene, senza fortuna, tra il quinto e l’undicesimo minuto di gioco. Quando il cronometro indica il sedicesimo, un lungo e preciso lancio in verticale offre a Sbai la chance di presentarsi solo davanti a Fabian Fellmann. Anche capitan Luca Molino si «getta» sul pallone e un’incomprensione tra i due manda alla conclusione il #17, con conseguente respinta in calcio d’angolo dell’estremo difensore confederato.
Sopraggiunge quindi il minuto venticinque, quando Maslarov prova ad assistere Pihlström a centro area. Il passaggio del mediano sembra essere intercettato con il braccio da un difensore biancoverde, ma il direttore di gara Alexander Tester, nonostante le veementi proteste dei padroni di casa, non interviene e fa proseguire le operazioni. Le azioni che seguono a cavallo della mezz’ora – mancino potente di Adrian Rama-Bitterfeld su un lato, un destro di Sbai dopo sponda di David Piffero deviato in corner e un sinistro al volo dello stesso Sbai fuori bersaglio e un’incornata alta di Aleksandar Radić sull’altro – non modificano il risultato. Nemmeno il rigore in movimento con protagonista Jason Parente che, sfruttato il prezioso velo di Sbai su cross di Pihlström vede Fellmann respingere provvidenzialmente, cambia le sorti di un incontro che appare «stregato». Nel finale di frazione, Fotios Pseftis è dapprima sicuro a seguito di un tentativo di Rama-Bitterfeld e poi fortunato nell’osservare il destro di Uchenna Anioke spegnersi di poco a lato. Il periodo termina con un fendente di Lendrit Shala per Piffero e un mancino oltre la traversa.
Il ritmo nella ripresa non accenna ad abbassarsi. A un’iniziativa personale di Sbai, con conseguente diagonale a lato, replica Enrique Wild con una conclusione fuori dallo specchio. Al cinquantasettesimo, Rama-Bitterfeld costringe Pseftis a volare per evitare di raccogliere il pallone in fondo alla propria porta. Sul fronte opposto, Piffero ha una ghiotta chance per aprire le marcature, ma Fellmann si conferma un muro quasi invalicabile. Quasi, perché al minuto settantotto, una discesa sulla sinistra di Yuri Peverelli manda in ambasce la retroguardia turgoviese. Il cross rasoterra dell’esterno offensivo trova l’arrivo davanti alla porta sguarnita di Molino, «avventatosi» sulla sfera a velocità supersonica e autore della rete che fa esplodere il Maglio. Il sigillo del capitano luganese è il premio finale per l’attitudine, la volontà e la determinazione mostrate nel corso del pomeriggio dai giocatori locali.
Il girone d’andata va così agli archivi con il quinto successo complessivo che, sommato a sette divisioni della posta in palio e a cinque battute d’arresto, porta il bottino a 22 punti. Anche la classifica sorride, visto che la posizione occupata è la settima. Un dato da rimarcare concerne le performance casalinghe: delle nove uscite davanti al pubblico amico, Milad Amirzade e compagni ne hanno vinte due e pareggiate sette. Solamente le prime due della classe, i lucernesi del Kriens e i sangallesi del Brühl, sono rimasti senza macchia sul proprio terreno in questa prima parte di stagione 2025-2026.
«Sono molto contento. Questa era una partita, al termine della quale i tre punti ti consentivano di chiudere con serenità il girone d’andata. Adesso abbiamo una lunga pausa e quello trascorso è un giorno felice per noi. Oltre al rientro di Yassin Sbai, ci sono state anche le “aggiunte” di Elias Pihlström e Damian Kelvin, i quali hanno alzato la qualità del gruppo. Le occasioni create sono infatti state molteplici e il risultato di zero a zero, che si protraeva per tanto tempo, era un po’ bugiardo. Se non riesci a sbloccare la partita, è evidente che qualcosa concedi. Anche i turgoviesi hanno avuto le loro opportunità, ma Fotios Pseftis ha risposto sempre presente. Nel momento di stasi dell’incontro, abbiamo completato una buona azione, trovando il gol decisivo. Le zero sconfitte casalinghe? Significa che sul nostro terreno siamo sempre riusciti a essere competitivi. In trasferta, invece, qualche sfida l’abbiamo sbagliata e in altre sono stati più bravi gli avversari. Al di là di questi dati, sono soddisfatto per tutti i nostri ragazzi», il commento a fine gara di mister Andrea Vitali.
Ora, il Lugano U21 è atteso da una sosta piuttosto corposa. Il prossimo appuntamento ufficiale è infatti previsto per il fine settimana del 14/15 febbraio 2026, quando a Canobbio si affronteranno gli zughesi del Cham (la data e l’orario sono ancora da definire). Nel frattempo, è stata programmata una prima partita di preparazione, che avrà luogo sabato 31 gennaio 2026 alle ore 16:00 contro la formazione di Prima Lega Classic del Prishtina Bern.
TABELLINO
Hoval Promotion League, 17ª giornata
Centro Sportivo Al Maglio, Canobbio – 200 spettatori
FC LUGANO U21 – FC KREUZLINGEN 1:0 (0:0)
MARCATORE: 78′ Molino 1:0.
FC LUGANO U21 (3-4-2-1): Pseftis; Shala, Kelvin, Radić; Molino, J. Parente, Maslarov (66′ Amirzade), Peverelli; Pihlström (73′ Raffa), Sbai (84′ Angstmann); Piffero.
A disposizione: Pellanda, Gecaj, Gamba, Shabanaj.
Allenatore: Andrea Vitali.
FC KREUZLINGEN (4-4-2): Fellmann; Ismaili, Seeger, E. Parente (84′ Ukaj), Matković; Hasani (71′ Alleheri), Rama-Bitterfeld (84′ Bartolomeo), Wild (84′ Selmanaj), Karaki (76′ Zwahlen); Laidouci, Anioke.
A disposizione: Faderl.
Allenatore: Rahim Kürsat Ortancioğlu.
ARBITRO: Alexander Tester.
ASSISTENTI: Patrick Arnold e Silvan Gorrengourt.
AMMONITI: 21′ Seeger, 23′ Laidouci, 69′ Parente, 90′ Angstmann, 90′ +1′ Alleheri.
