A ventiquattro ore dal suo compleanno, Mattia Croci-Torti riceve dalla squadra il regalo che cercava: una vittoria pesante in trasferta, costruita con ordine, attenzione e spirito collettivo. Nel post gara del Letzigrund, l’allenatore bianconero parte proprio da lì e sottolinea il valore di una prestazione che, ai suoi occhi, nasce prima di tutto dal lavoro della settimana. «È stato un bel regalo da parte della squadra, che è stata veramente organizzata e disciplinata dal primo all’ultimo minuto», osserva, allargando poi il merito anche allo staff. «Oggi penso che l’abbiamo vinta perché è stata preparata bene da tutto il mio staff ed è stata interpretata ancora meglio dai miei giocatori».
Dentro questa lettura c’è anche il peso specifico del momento. Il successo contro lo Zurigo non arriva infatti in modo isolato, ma si inserisce in un passaggio delicato della stagione, alla vigilia del Championship Group. Per questo Croci-Torti insiste sull’importanza del segnale lanciato dal Letzigrund: «Era da metà gennaio che non vincevamo due partite di fila ed era da Lucerna, sempre a gennaio, che non vincevamo una partita in trasferta. Oggi, se volevamo dare un input per andare in Europa, dovevamo assolutamente venire qua a vincere». In questa chiave, il tecnico legge con soddisfazione anche la risposta data dalla squadra dopo le recenti uscite contro il Grasshopper, che non lo avevano convinto fino in fondo: «Oggi sono molto, molto contento perché l’abbiamo interpretata bene e l’abbiamo veramente giocata come si doveva».
A ventiquattro ore dal suo compleanno, Mattia Croci-Torti riceve dalla squadra il regalo che cercava: una vittoria pesante in trasferta, costruita con ordine, attenzione e spirito collettivo. Nel post gara del Letzigrund, l’allenatore bianconero parte proprio da lì e sottolinea il valore di una prestazione che, ai suoi occhi, nasce prima di tutto dal lavoro della settimana. «È stato un bel regalo da parte della squadra, che è stata veramente organizzata e disciplinata dal primo all’ultimo minuto», osserva, allargando poi il merito anche allo staff. «Oggi penso che l’abbiamo vinta perché è stata preparata bene da tutto il mio staff ed è stata interpretata ancora meglio dai miei giocatori».
Dentro questa lettura c’è anche il peso specifico del momento. Il successo contro lo Zurigo non arriva infatti in modo isolato, ma si inserisce in un passaggio delicato della stagione, alla vigilia del Championship Group. Per questo Croci-Torti insiste sull’importanza del segnale lanciato dal Letzigrund: «Era da metà gennaio che non vincevamo due partite di fila ed era da Lucerna, sempre a gennaio, che non vincevamo una partita in trasferta. Oggi, se volevamo dare un input per andare in Europa, dovevamo assolutamente venire qua a vincere». In questa chiave, il tecnico legge con soddisfazione anche la risposta data dalla squadra dopo le recenti uscite contro il Grasshopper, che non lo avevano convinto fino in fondo: «Oggi sono molto, molto contento perché l’abbiamo interpretata bene e l’abbiamo veramente giocata come si doveva».
