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BUON PUNTO OTTENUTO DALLA U21 A PARADISO
Men's U21

BUON PUNTO OTTENUTO DALLA U21 A PARADISO

16 aprile 2026

Il sempre sentito derby cittadino tra il Lugano U21 e il Paradiso si conclude senza vincitori, né vinti. L'1:1 scaturito al triplice fischio finale del direttore di gara Maurizio Londino è da considerare corretto.

Per l'occasione infrasettimanale, mister Andrea Vitali può contare sull'apporto di Elias Pihlström e per questo motivo modifica l'abituale modulo di partenza, inserendo proprio il centravanti svedese al fianco di David Piffero, con Jason Parente a supporto. Per il resto, oltre al rientro tra i convocati di Ilija Maslarov e tra i titolari di Diego Mina, gli attori in campo sono i medesimi degli ultimi appuntamenti.

Sotto un gradevole sole di fine pomeriggio, il duello inizia con un ritmo piuttosto blando. La prima opportunità da rete si osserva al settimo minuto e consiste in un cross rasoterra di Ezequiel Schelotto per Tommaso Centinaro, il cui «rigore in movimento» non inquadra lo specchio della porta. Superato lo spavento, i giovani bianconeri prendono in mano il controllo delle operazioni. Dapprima, quando il cronometro indica il tredicesimo, si assiste a un destro dal limite di Gjan Ajdin. Poi, poco più tardi, tocca a Milad Amirzade tentare la fortuna. Anche in questo caso, il suo tiro termina oltre il fondo.

Al ventunesimo, un'iniziativa di Yuri Peverelli si chiude con un assist per Pihlström, il quale anticipa il difensore di turno e calcia verso Nicolò Abazi, che ha la prontezza di rispondere presente ed evitare l'esultanza al 19enne nordico. In sequenza, arrivano senza fortuna un colpo di testa di Rron Krueziu, un mancino «a uscire» di Peverelli e una conclusione di Parente. È al minuto trentasette che il pubblico di Pian Scairolo si lustra gli occhi. Il merito è del teenager scandinavo di scuola Degerfors, che recupera palla, si avvicina al limite dell'area, prende la mira e con uno spettacolare destro nell'angolino più lontano apre le marcature. Se lo zero a uno a metà partita rimane tale è anche merito di Mina, decisivo con un intervento prodigioso su Schelotto, servito in verticale da Koffi Ouattara.

I numerosi incontri ravvicinati di questo periodo fanno in modo che sin dalle prime battute della ripresa la stanchezza in casa bianconera si faccia sentire. Con il passare del tempo, essa fa abbassare il baricentro a Yassin Sbai e compagni, favorendo una certa freschezza su sponda biancoverde. Nonostante ciò, gli ospiti giungono in maniera pericolosa dalle parti di Abazi in due circostanze, con un tentativo di testa di Piffero a lato e un'interessante incursione del neo-entrato Rafael Frizzi, il cui passaggio a ritroso non viene seguito dai compagni di squadra.

A questo punto, e siamo a metà frazione, i padroni di casa aumentano la loro pressione, trovando però in Mina l'attore ultimo contro il quale scontrarsi. L'estremo difensore respinge con classe un mancino di Michel De Jesus, prima di un muro fondamentale di Maslarov su Schelotto. Ci prova successivamente un altro ex, Giovanni D'Agostino, bravo ad anticipare Aleksandar Radić dopo il cross di Damiano Plisko, ma impreciso nella conclusione.

Tutto ciò anticipa quanto accade al settantaduesimo. Tommaso Centinaro giunge sul fondo palla al piede e crossa a centro area, dove Angelo Carpani stacca indisturbato di testa e iscrive da sotto misura il punto dell'uno a uno. I bianconeri, le cui forze scemano sempre più, si mostrano in attacco con un'azione prolungata e un destro centrale di Christian Raffa. Nell'ultima decade di gioco - e in particolare all'ottantuntesimo e all'ottantatreesimo - Ouattara fa correre due brividi lungo le schiene degli avversari, colpendo dapprima una clamorosa traversa e vedendo poi Mina intervenire miracolosamente. Dopodiché, una combinazione tra Raffa e Frizzi termina con un destro alto di quest'ultimo, mentre l'ultima chance della gara è a firma Sbai che, servito da Amirzade, parte in velocità e offre un mancino potente sull'esterno della rete.

Come asserito in precedenza, la divisione della posta in palio è da reputarsi giusta. Con questo punto conquistato, il Lugano U21 sale a quota 33 punti, conservando di riflesso la dodicesima piazza. Il calendario propone ora per i giovani bianconeri una sfida casalinga. Domenica 19 aprile 2026 alle ore 16:00, al Maglio di Canobbio, si affronterà la formazione U21 dello Young Boys.

Alla chiusura di tutte queste emozioni, il condottiero della seconda squadra luganese Andrea Vitali si esprime nel modo seguente: «Potevamo forse fare più male nel corso del primo tempo, dove siamo stati superiori a loro. Onestamente, qualche episodio fortunato lo abbiamo avuto. Ma dobbiamo pensare che dalla trasferta di Bulle a oggi i ragazzi hanno giocato quattro partite in tredici giorni e la stanchezza si è sentita. A questo punto della stagione, il pareggio ottenuto è sicuramente buono. Elias Pihlström? Ha messo a segno un bellissimo gol. E poi ci ha dato una grande mano ad andare in vantaggio. Non possiamo che essere contenti quando viene ad aiutarci. La gestione della palla? Abbiamo fatto fatica, anche se abbiamo lottato, non riuscendo ad alzare il nostro baricentro. Siamo contenti del punto, perché poteva finire in maniera diversa il primo periodo, ma poteva chiudersi diversamente anche la ripresa».

TABELLINO
Hoval Promotion League, 27ª giornata
Campo Pian Scairolo, Paradiso - 350 spettatori
FC PARADISO - FC LUGANO U21 1:1 (0:1)
MARCATORI: 37' Pihlström 0-1, 72' Carpani 1-1.

FC PARADISO (4-3-2-1): Abazi; Plisko, Sylaj, Miranda, Benacquista; Centinaro, Ouattara, Carpani (83' Cellamare); Schelotto, Bollati (46' De Jesus); D'Agostino.
A disposizione: Assui, Bejenaru, Morandi, Aiello, D'Aprile.
Allenatore: Andrea Agostinelli.

FC LUGANO U21 (3-4-1-2): Mina; Krueziu, Chiesa, Radić; Peverelli, Amirzade, Ajdin (64' Maslarov), Sbai; Parente (64' Raffa); Piffero (55' Frizzi), Pihlström (81' Tiraboschi).
A disposizione: Ndiaye, Gecaj, Puddu.
Allenatore: Andrea Vitali.

ARBITRO: Maurizio Londino.
ASSISTENTI: Denys Greder e Anastasios Katsikis.

AMMONITI: 27' Miranda, 30' Parente, 70' Sbai, 82' Carpani, 87' Maslarov, 90' +2' Tiraboschi