Skip to main content
BOTTANI: «È STATA UNA SCELTA DIFFICILISSIMA, MA ERA QUELLA GIUSTA PER ME»
Men's First Team

BOTTANI: «È STATA UNA SCELTA DIFFICILISSIMA, MA ERA QUELLA GIUSTA PER ME»

31 marzo 2026

Si è tenuta nel primo pomeriggio di oggi, martedì 31 marzo, nella sala stampa dello stadio di Cornaredo, la conferenza stampa dedicata alla decisione di Mattia Bottani e del Club di dividere le proprie strade a fine stagione. All’incontro hanno preso parte Martin Blaser, vicepresidente e CEO del Club, Sebastian Pelzer, Chief Sports Officer, e lo stesso capitano bianconero, che hanno ripercorso le tappe del confronto avvenuto negli ultimi mesi e chiarito le ragioni che porteranno, al termine della stagione, alla separazione tra le parti.

Ad aprire la conferenza è stato Martin Blaser, che ha voluto innanzitutto fare chiarezza su un punto preciso: già nel gennaio 2025, al momento dell’ultimo rinnovo firmato da entrambe le parti, erano stati messi nero su bianco i termini di un confronto da sviluppare in vista della stagione 2026/27, con due possibili scenari da valutare sulla base delle prestazioni sportive: la prosecuzione dell’attività in Prima squadra oppure un percorso nella formazione U21, accompagnato da un graduale inserimento in un nuovo ruolo all’interno della Società. Negli scorsi mesi sono quindi iniziati i dialoghi tra il Club e il giocatore, al termine dei quali la Società ha sottoposto al capitano il secondo scenario. Blaser ha quindi ribadito che non è corretto affermare, come riportato da alcune testate nei giorni scorsi, che a Bottani non fosse stato offerto nulla. Pur trattandosi di aspetti normalmente riservati e legati a discussioni private, il Club ha ritenuto giusto chiarire questo punto per definire con precisione i contorni della situazione.

Lo stesso Blaser ha poi aggiunto che la situazione contrattuale non presenta alcun collegamento problematico con il ruolo di Bottani quale brand ambassador del programma FC Lugano Membership o con la sua presenza nella campagna abbonamenti. Il coinvolgimento del numero 10 in questi progetti, ha spiegato, nasceva dalla volontà del Club di associare la sua immagine a iniziative identitarie importanti e non modifica né il significato né la continuità delle attività avviate.

Successivamente è intervenuto Sebastian Pelzer, che ha ripercorso in sintesi il lavoro svolto insieme allo staff tecnico. Il Chief Sports Officer ha spiegato che già nell’inverno 2025, in seguito ai colloqui condivisi con l’allenatore, aveva iniziato a maturare l’idea di un cambiamento progressivo. Da dicembre, ha aggiunto, si sono susseguiti diversi confronti aperti, nei quali le parti hanno espresso con sincerità le rispettive posizioni, senza però riuscire a trovare un punto d’incontro per proseguire insieme. La proposta formulata prevedeva un progetto su due stagioni: nel primo anno Bottani avrebbe avuto un ruolo centrale nell’U21, mentre nel secondo avrebbe potuto iniziare un possibile nuovo capitolo legato alla carriera di allenatore. Pelzer ha inoltre sottolineato che il Club rispetta pienamente la scelta di Bottani di non accettare e continua a sperare di poterlo riaccogliere in futuro, in un’altra funzione o in un’altra posizione all’interno della Società.

Mattia Croci-Torti, Head coach della Prima squadra, non era presente tra gli speaker della conferenza, ma ha comunque voluto affidare un messaggio chiaro: «La proposta che è stata sottoposta a Mattia Bottani per le stagioni 2026/27 e 2027/28 è il risultato di considerazioni e analisi di ordine tecnico che Sebastian Pelzer ed io abbiamo fatto negli scorsi mesi. Come ribadito dallo stesso “Botta”, non è ancora tempo di saluti. Ci sono ancora sette partite da giocare, sette partite per le quali conto anche sul contributo di Mattia Bottani, il quale ha sempre dimostrato grande professionalità e attaccamento ai nostri colori, anche quando non viene chiamato in causa dal primo minuto. È il capitano di questa squadra, ha sempre dato il massimo per questa squadra e continuerà a farlo fino al termine della corrente stagione».

A seguire ha preso la parola il diretto interessato. Bottani ha spiegato di essere a conoscenza della situazione già da metà dicembre e di aver vissuto mesi non semplici, pur all’interno di un dialogo che ha definito sempre aperto. Il capitano ha ringraziato il Club per la proposta ricevuta, riconoscendone il valore anche alla luce della sua età e delle responsabilità personali e familiari che sente di avere, ma ha chiarito di non aver ritenuto coerente con sé stesso accettare un futuro esclusivamente in U21, senza la possibilità di continuare a giocare in Prima squadra e senza vivere da calciatore della Prima squadra il debutto nella nuova casa bianconera.

Il capitano bianconero ha spiegato che la scelta di dire no all'offerta nasce dal rispetto verso sé stesso, verso il bambino che sognava di giocare in Prima squadra, ma anche verso il professionista che ha superato momenti difficili, compresi gli infortuni, e che sente ancora di potersi esprimere a livello di Prima squadra.

Bottani ha definito questa decisione dolorosa, spiegando che «Lugano per me è tutto» ma proprio per questo «il FC Lugano viene prima di Bottani e di chiunque altro». Parole che danno il senso di quanto per lui questo passaggio rappresenti la chiusura di una parte fondamentale della sua vita. Il numero dieci ha riconosciuto come la sua visione non coincidesse con quella della società e dello staff tecnico, aggiungendo però di aver voluto affrontare la fine di questa storia in modo corretto, rispettoso e coerente con la storia costruita in tanti anni in bianconero.

In chiusura, Martin Blaser ha ribadito la grande stima del Club nei confronti del capitano e ha sottolineato come le porte del Lugano resteranno aperte anche per il futuro, confermando la volontà di mantenere un legame con una figura che ha segnato in modo profondo la storia recente bianconera.

RIGUARDA LA CONFERENZA STAMPA: