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ALIOSKI AL 97’: COLPO BIANCONERO A THUN
Men's First Team

ALIOSKI AL 97’: COLPO BIANCONERO A THUN

25 aprile 2026

La prima notte del Championship Group regala al Lugano una vittoria pesantissima. Alla Stockhorn Arena, in un ambiente caldissimo e davanti a 10’000 spettatori, i Bianconeri battono 1-0 il Thun e iniziano nel migliore dei modi la fase decisiva della Brack Super League.

Nella sfida della Stockhorn Arena la posta in palio è altissima fin dalle prime battute. I padroni di casa, in caso di successo, avrebbero infatti potuto laurearsi campioni di Svizzera per la prima volta nella loro storia, completando una stagione straordinaria da neopromossi. La squadra di Croci-Torti, dal canto suo, arriva con la volontà di proseguire la propria corsa verso una qualificazione europea e di affrontare senza paura una serata dall’evidente peso emotivo.

IL RACCONTO DEL MATCH
Il primo tempo si sviluppa su un equilibrio molto marcato. Il Thun si presenta con un atteggiamento prudente, compatto nella propria metà campo e pronto a chiudere gli spazi, lasciando spesso il pallino del gioco al Lugano. I Bianconeri provano quindi a costruire con pazienza, cercando di muovere la difesa bernese senza esporsi alle ripartenze di una squadra comunque aggressiva e intensa nei duelli.

Nella prima mezz’ora le occasioni sono poche. Il ritmo resta alto, ma entrambe le formazioni faticano a trovare spazi puliti negli ultimi metri. La prima vera opportunità della partita arriva al 29’ ed è bianconera: Delcroix legge bene il movimento di Koutsias e lo serve in profondità, il greco entra in area e prova a incrociare con il sinistro, ma la conclusione termina fuori di poco.

Il Thun si affaccia dalle parti di von Ballmoos soltanto nel finale di frazione. Al 41’ Bamert mette in mezzo un pallone interessante per Imeri, che prova a indirizzare di testa verso l’angolino basso, trovando però la risposta attenta del portiere bianconero. Due minuti più tardi è Fehr a cercare la porta da posizione molto defilata, ma anche in questo caso von Ballmoos non si fa sorprendere. Si va così all’intervallo sullo 0-0, al termine di un primo tempo combattuto, intenso e un po’ chiuso.

ALIOSKI ALL’ULTIMO RESPIRO
Nella seconda metà di gara gli spazi aumentano e la partita si apre progressivamente. Il Lugano rientra in campo con maggiore convinzione offensiva e, con il passare dei minuti, riesce a portare sempre più uomini nella metà campo avversaria, dando la sensazione di poter colpire.

La prima grande occasione della ripresa arriva al 61’. Steffen calcia dalla bandierina e trova al centro dell’area Behrens, entrato pochi minuti prima: il suo colpo di testa è potente e indirizzato, ma Niklas Steffen si supera e respinge lateralmente. È il primo segnale concreto di un Lugano che comincia a spingere con insistenza.

Poco dopo, al 65’, i Bianconeri tornano a rendersi pericolosi. Steffen serve Belhadj in area, il centrocampista rientra sul destro e calcia, senza però riuscire ad abbassare la traiettoria. Il Thun risponde al 68’ con Rastoder, bravo a liberarsi con una finta e a portarsi il pallone sul sinistro, ma la sua conclusione a incrociare termina fuori di poco.

È però il Lugano, in questa fase, a farsi preferire. Al 73’ Behrens lavora bene un pallone in area e appoggia per Bislimi, che calcia di prima intenzione: la conclusione è centrale e Steffen blocca. Cinque minuti più tardi arriva un’altra enorme opportunità bianconera. Cross dalla destra di Steffen e colpo di testa di Alioski, appena entrato: il pallone sfila a pochissimi centimetri dal palo, con i bernesi che si salvano ancora.

La pressione luganese continua e all’85’ arriva l’occasione più clamorosa fino a quel momento. L’azione nasce sulla sinistra con Bislimi e si sviluppa fino a Belhadj, che riceve in area a pochi metri dalla porta. Il suo tiro sembra destinato a sbloccare la partita, ma Niklas Steffen compie un intervento decisivo e tiene in piedi il Thun con un’altra grande parata.

Nel finale i padroni di casa provano a spingere, consapevoli dell’importanza del risultato e trascinati dall’ambiente della Stockhorn Arena. All’87’ Matoshi cerca la conclusione di sinistro sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma il pallone termina alto. Il Lugano, però, resta lucido, compatto e pronto a ripartire.

La svolta arriva nel recupero. Al 91’ Zanotti conduce un grande contropiede, approfittando di un Thun sbilanciato in avanti, e serve Belhadj in area. Il centrocampista tunisino anticipa Matoshi e viene atterrato: calcio di rigore per il Lugano. Dopo un lungo finale carico di tensione, dal dischetto si presenta Alioski, che al 97’ spiazza Niklas Steffen calciando centralmente e firma il suo primo gol in campionato.

È la rete che decide la partita e che permette ai Bianconeri di espugnare la Stockhorn Arena all’ultimo respiro, rinviando la festa del Thun e dando subito un segnale importante al Championship Group. Per il Lugano è una vittoria di personalità, costruita con pazienza, attenzione difensiva e crescita costante nella ripresa: tre punti pesanti, conquistati in una delle serate più delicate della stagione, per continuare con fiducia la corsa verso l’Europa.

TABELLINO

FC THUN – FC LUGANO 0-1
Brack Super League – 34ª giornata
25 aprile 2026 – Stockhorn Arena
Spettatori
: 10'014

Marcatori: 97’ rig. Alioski

FC THUN (4-2-2-2): N. Steffen; Bamert, Montolio (4’ Dähler), Bürki, Heule; Kait (73’ Dursun), Bertone; Imeri (61’ Meichtry), Fehr (61’ Matoshi); Rastoder, Ibayi (73’ Labeau).
A disposizione: Spycher, Reichmuth, Rupp, Meichtry, Roth.
Allenatore: Mauro Lustrinelli.

FC LUGANO (3-4-3): von Ballmoos; Papadopoulos, Mai, Delcroix; Zanotti, Grgić, Bislimi (89’ Pihlström), Cimignani (77’ Alioski); Steffen (89’ Bottani), Koutsias (56’ Behrens), Dos Santos (46’ Belhadj).
A disposizione: Saipi, Alioski, Carbone, Mahou, Kendouci.
Allenatore: Mattia Croci-Torti.

Arbitro: Luca Cibelli
Assistenti: Ilco Jancevski e Matthias Sbrissa
Quarto ufficiale: Zrinko Prskalo
VAR e AVAR: Nico Gianforte e Joël Brunner

Ammoniti: Heule (THU), Papadopoulos (LUG), Fehr (THU), Zanotti (LUG), Belhadj (LUG), Bürki (THU), Alioski (THU).