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11 VOLTE CORNAREDO: MANFREDA RIVIVE LUGANO-JUVENTUS
Storia

11 VOLTE CORNAREDO: MANFREDA RIVIVE LUGANO-JUVENTUS

9 giugno 2026

È online da oggi il sesto episodio di 11 volte Cornaredo, la rubrica che riporta alla luce alcune delle serate più significative vissute nello storico stadio bianconero. Il protagonista della nuova puntata è Giuseppe ‘Pino’ Manfreda, attaccante cresciuto nel settore giovanile del Club e arrivato in Prima squadra a soli 17 anni. In maglia bianconera ha disputato 193 partite e segnato 42 reti, affermandosi come uno dei volti più riconoscibili della sua generazione. Nel corso della sua carriera, Manfreda ha poi vestito anche le maglie di Sion e Neuchâtel Xamax, conquistando con i vallesani il titolo svizzero nel 1992.

DALL’ACADEMY ALLA PRIMA SQUADRA
Nel corso della puntata, Manfreda ripercorre il proprio legame con il Club e con Cornaredo, partendo da molto lontano. Prima ancora delle partite in Prima squadra, infatti, c’era il ragazzo che guardava quel campo dalle giovanili e sognava di arrivarci un giorno. Per questo l’episodio assume un valore ancora più intimo: dentro non c’è soltanto il ricordo di una grande amichevole estiva, ma il percorso di un ragazzo del vivaio che proprio a Cornaredo ha visto prendere forma il proprio sogno.

LA JUVENTUS A CORNAREDO
Il cuore della puntata è la serata del 13 agosto 1996, quando a Cornaredo arriva la Juventus fresca vincitrice della Champions League 1995/96. L’amichevole si chiude sull’1-1: i torinesi passano in vantaggio nel primo tempo, poi nel finale arriva il pareggio firmato da Bugnard. Per Manfreda, ritrovarsi di fronte campioni visti fino a quel momento soltanto in televisione resta ancora oggi un’emozione enorme, di quelle che, come racconta lui stesso, «sono impagabili».

Nel suo racconto, però, non c’è soltanto il fascino della grande avversaria. C’è anche l’orgoglio di una squadra che arrivava da stagioni positive e di un gruppo nel quale si erano affacciati in Prima squadra tanti giovani del vivaio, accolti con entusiasmo dal pubblico luganese. Proprio per questo il ricordo della serata contro la Juventus si intreccia a quello del gol di Bugnard, rimasto scolpito nella memoria di Manfreda come l’immagine simbolo di una notte speciale.

Eppure, accanto all’orgoglio, riaffiora anche il contrasto di un’annata vissuta tra emozioni forti e un epilogo amaro. Lo stesso Manfreda sottolinea infatti quanto fosse particolare ripensare oggi a quel pareggio prestigioso contro i campioni d’Europa, sapendo che quella stagione si sarebbe poi chiusa con la retrocessione. Anche da questo passaggio nasce il valore dell’episodio: il calcio, a volte, sa mettere nello stesso racconto entusiasmo, orgoglio e delusione.

IL SALUTO A CORNAREDO
A tenere insieme tutto è ancora una volta Cornaredo, luogo centrale nella memoria di Pino, prima da tifoso e poi da calciatore. Per lui quello stadio ha significato l’attesa, la crescita, l’ingresso in Prima squadra e tante emozioni vissute in maglia bianconera. Non a caso, il suo saluto finale è semplice e diretto: «Caro Cornaredo, grazie di avermi dato tante emozioni».

Guarda qui sotto l’episodio completo di “11 volte Cornaredo” con Giuseppe ‘Pino’ Manfreda.