Il FC Lugano chiude la stagione con il 4-0 sul FC Basel, conquista matematicamente il terzo posto e saluta Cornaredo con una prestazione completa. Nel post partita Mattia Croci-Torti sottolinea soprattutto l’atteggiamento della squadra, capace di trasformare in campo le motivazioni di una serata speciale.
LA PRESTAZIONE
L’allenatore bianconero parte dalla risposta collettiva della squadra, in una partita nella quale il Lugano doveva confermare il proprio percorso e chiudere la stagione con un risultato importante: «La squadra ha dimostrato grande fame dal primo all’ultimo secondo. Aveva grandi motivazioni, sicuramente maggiori rispetto al Basilea, ma l’importante era trasformarle in campo e penso che si sia visto».
Il successo permette ai Bianconeri di completare un’altra stagione nelle zone alte della classifica, con un traguardo europeo raggiunto per la quinta volta consecutiva: «Riuscire ad arrivare in Europa cinque volte di fila per un Club come il Lugano è qualcosa di storico. Volevamo arrivarci a tutti i costi. Avevamo anche l’obiettivo del record di punti e lo abbiamo raggiunto: quando fai il record di punti significa che, tutto sommato, il tuo lavoro lo hai fatto».
UNA SERATA SPECIALE
Il 4-0 arriva in un contesto particolare, tra l’ultima partita della Prima squadra maschile a Cornaredo e il saluto a Mattia Bottani. Croci-Torti individua proprio nell’inizio della serata uno dei momenti più intensi: «Forse il momento più emozionante è stato l’inizio. Vedere Bottani emozionato, per chi come me lo ha vissuto per così tanti anni, è stato sicuramente un momento forte».
Da lì, la partita prende poi la direzione voluta dal Lugano, con una prestazione che l’allenatore giudica completa sotto diversi aspetti: «Oggi abbiamo visto un Lugano veramente all’altezza della situazione, sotto tutti gli aspetti: tattici, tecnici e motivazionali. Prendiamoci questa grande prestazione».
I SINGOLI
Nel commentare alcune prestazioni individuali, Croci-Torti evidenzia il lavoro di squadra che permette ad alcuni giocatori di incidere in modo determinante. Il tecnico parte da Yanis Cimignani, impiegato in una posizione diversa: «Oggi Cimignani fa una partita da mezzala, un ruolo in cui non aveva mai giocato, e in fase difensiva è stato spettacolare. Ha chiuso tutte le linee di passaggio. È il gregario numero uno e oggi ha fatto una prestazione enorme».
Il discorso si sposta poi su Ezgjan Alioski, decisivo con due assist da calcio d’angolo: «Ha voluto dimostrare che ci ha tenuto fino in fondo, anche nei momenti di difficoltà, al ruolo che gli avevo dato. Gli avevo detto a inizio anno che alla fine quello che conta è come si finisce: lui ha chiuso in maniera più che dignitosa, a testa alta, mettendo qualità nei due assist che hanno indirizzato la partita».
SGUARDO ALLA PROSSIMA STAGIONE
La chiusura della stagione apre già il pensiero al prossimo ciclo, con il Lugano atteso da una nuova fase e dall’ingresso nella AIL Arena.
Il tecnico guarda alla costruzione della rosa e alla necessità di farsi trovare pronti fin dall’inizio della prossima stagione: «Cinque volte di fila nelle prime tre o quattro significa che abbiamo raggiunto una stabilità e adesso non possiamo permetterci di perderla. Dobbiamo fare in modo che il Lugano sia una squadra protagonista fin dalla prima partita della prossima annata».
Le parole di Croci-Torti chiudono così una serata di campo e di prospettiva: il Lugano saluta Cornaredo con il terzo posto, una qualificazione europea e la consapevolezza di dover trasformare la continuità raggiunta in un nuovo punto di partenza.
