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FC LUGANO NELLA SUA STORIA CENTENARIA HA VINTO

3 NATIONAL TITLES

3 TITOLI NAZIONALI

1938 - 1941 - 1949

4 SWISS CUPS

4 COPPE SVIZZERE

1931 - 1968 - 1993 - 2022

1ª COPPA SVIZZERA - 1931

I primi anni nel massimo campionato svizzero non furono semplici per il Lugano. Nelle stagioni successive rispetto alla storica ascesa in Serie A nel 1922, la squadra bianconera terminò spesso i campionati in fondo alla classifica del proprio girone. Il quinto posto del campionato 1925-1926, unito al raggiungimento delle semifinali di Coppa Svizzera, aumentò la voglia di pallone del pubblico ticinese. Nel 1931 il Lugano poteva contare su un fuoriclasse vero, un campione invidiato da tutto il Paese, che rispondeva al nome di Paolo Sturzenegger. Nato a Rosario, in Argentina, a inizio Novecento, l'attaccante divenne con gli anni una macchina da gol, trascinando i bianconeri del tecnico ungherese Eugenio Payer e regalando, assieme ad Aldo Poretti, il primo trofeo della storia bianconera.

1° TITOLO NAZIONALE - 1938

Esattamente 30 anni dopo quella storica serata alla Birreria della Posta, quando venne stabilita la nascita del Club, il FC Lugano vince il suo primo titolo svizzero. Sotto la direzione del nuovo Presidente Demetrio Bottani, nominato nel maggio del 1937, i bianconeri vivono un campionato brillante. In testa a partire dal 26 dicembre dopo il pareggio di Lucerna (2-2), la squadra del mago ungherese Josef "Csibi" Winkler (che le cronache del tempo qualificavano come un signore) quell'anno è una potenza. È una squadra composta quasi esclusivamente da calciatori tirinesi come Mario e Luigi Fornara, Andreoli, "Lajo" Amadò (nominato capitano proprio a inizio stagione), Bizza, Zali, i giovani rampanti Morganti, Bossoni, Bergamini, Buonriposo, Regazzoni e Boldini.

2° TITOLO NAZIONALE - 1941

Il secondo titolo svizzero del FC Lugano ha un volto preciso, indimenticabile. È quello di Alessandro Frigerio, per tutti Mucho. ssieme a Josef "Csibi" Winkler, allenatore della scuola ungherese, il ticinese di origini colombiane forma un connubio perfetto. Mucho nella stagione 1940-1941 scatena tutto il suo talento e segna 23 reti in 22 partite, laureandosi capocannoniere del torneo. Sono i suoi gol a spingere i bianconeri al secondo titolo nazionale della storia perché è proprio la fase offensiva dei ticinesi a fare a differenza: 57 i centri totali, il record per quanto riguarda l'edizione numero 39 della Lega Nazionale.

3° TITOLO NAZIONALE - 1949

L'epoca d'oro del FC Lugano è stata oramai inghiottita dal tempo. Stiamo parlando degli Anni Quaranta, quelli della guerra e della miseria. Si gioca al Campo Marzio davanti a migliaia di spettatori che durante le partite casalinghe si riversano allo stadio per seguire da vicino il "Lügan". La cavalcata che porta al terzo titolo nazionale è un vero e proprio trionfo: sotto la guida del maestro ungherese Béla Volentick il Lugano vola. Dal 31 ottobre 1948, e per le successive 23 domeniche, la squadra resta al primo posto in classifica. Una dimostrazione di forza incredibile, confermata dai numeri: su 26 partite, i bianconeri del Presidente Antonio Bianchi-Bottani ne vincono 18, con quattro pareggi e altrettante sconfitte.

2ª COPPA SVIZZERA - 1968

Al Wankdorf, il Lugano fa suo il trofeo a trentasette anni di distanza dal quel 1931 ormai tanto lontano da sembrare un puntino, un ricordo sfocato. Mentre allora i bianconeri batterono il Grasshopper, in questo caso erano stati chiamati a sbarazzarsi di una squadra della categoria cadetta (ma soltanto sulla carta), il Winterthur, che di lì a poche settimane sarebbe salito nell'élite. Non era comunque stata una passeggiata, tutt'altro. Davanti a 35'000 spettatori, Luttrop portò avanti i ticinesi, prima del pareggio a inizio ripresa di Dimmeler. Il gol decisivo di Simonetti al 78' consegnò nelle mani dei bianconeri la seconda Coppa Svizzera della loro storia.

3ª COPPA SVIZZERA - 1993

La sconfitta in finale dell'anno prima (ai supplementari contro il Lucerna) è una ferita ancora aperta e dolorosa. Dopo essere passati attraverso i rigori negli ottavi di finale in casa dell'YB e poi dagli extra time nella semifinale di Neuchâtel, i bianconeri si presentano dunque a Berna il 31 maggio per affrontare il Grasshopper. In un pomeriggio di sole, di speranza e nervi tesi, il Lugano non lascia scampo alle Cavallette. Il 4-1 finale (doppietta di Subiat e reti di Andrioli e Fornera) la dice lunga sulla superiorità mostrata dai ticinesi quella giornata. La festa avviata nella capitale si conclude a notte fonda in una Piazza della Riforma gremita e festante per celebrare uno dei momenti più belli in 110 anni di storia bianconera.

4ª COPPA SVIZZERA - 2022

Il 15 maggio, il FC Lugano riscrive la storia e conquista il trofeo a 29 anni di distanza dall'ultima volta. La carica dei 10'000 tifosi bianconeri che assiepa la capitale federale dà un'ulteriore spinta alla squadra guidata da Mattia Croci-Torti, autrice di una partita perfetta al cospetto del San Gallo, superato con il netto risultato di 4-1. La festa sotto il cielo del Wankdorf viene aperta da Celar (5') e nemmeno il momentaneo pareggio di Maglica (21') scalfisce le sicurezze dei ragazzi, tornati in vantaggio per merito di Custodio sul finire di prima frazione (44'). Il tris calato da Bottani (58') e il poker di Haile-Selassie (70') definiscono un pomeriggio da ricordare per i colori bianconeri, trionfanti e celebrati dal loro popolo fino all'alba successiva.