"Siamo qui per domare gli orsi non per farci sbranare"

“Siamo qui per domare gli orsi non per farci sbranare”

Il Lugano ha effettuato sabato pomeriggio l’allenamento di rifinitura al Wankdorf. In precedenza, separatamente, i due allenatori e i capitani hanno incontrato i giornalisti nella sala stampa dello stadio.

Felici di essere qui

La conferenza stampa di Croci-Torti e Sabbatini Γ¨ stata aperta con una domanda che richiama l’atmosfera e le emozioni dello scorso anno. Essere qui e rivedere il logo del Lugano accanto a quello dell’YB e la bandiera svizzera vi danno l’impressione di dΓ©jΓ  vu e di qualcosa giΓ  vissuto o sono sensazioni diverse?

CROCI-TORTI: “Sono situazioni diverse. L’anno corso c’erano altre emozioni dentro il mio cuore, stavolta sono diverse ma la voglia di raggiungere l’obiettivo  Γ¨ uguale. E’ bellissimo essere qui: solo un anno fa pensare di rivivere queste emozioni era quasi utopia, invece siamo qua e siamo veramente felici”

Siamo pronti

-Avete avuto un po’ di tempo per stare tra di voi e concentrarvi su questa partita. Da giocatore Γ¨ bello prendersi questo tempo e focalizzarsi sul match oppure si rischia di pensare troppo. Come hai visto la squadra: reagire negativamente o positivamente al mini-ritiro?

SABBATINI: “Penso che per ognuno di noi questa cosa sia  molto positiva. L’avevamo giΓ  fatta lo scorso anno. Non vuol dire che stiamo assieme tutto il tempo, ognuno di noi puΓ² gestire al meglio ed eventualmente stare nel suo mondo senza dover pensare solo al calcio. Nel mio caso sinceramente  non ho pensato troppo alla partita e l’ho preparata come avevo fatto l’anno scorso. I compagni hanno fatto lo stesso: siamo pronti.”

Stessa fame

-Tu l’anno scorso c’eri giΓ  mentre gran parte del gruppo Γ¨ cambiata. E prima della finale col San Gallo avevi dichiarato che negli occhi dei compagni avevi visto grande determinazione, quest’anno avverti la stessa volontΓ , negli sguardi dei nuovi vedi timore o voglia di vincere?

SABBATINI: “La squadra la vedo molto bene. Ovviamente il timore c’Γ¨ sempre e penso sia normale.  Non sai mai cosa potrebbe accadere al di lΓ  della tua prestazione, a volte puoi giocare bene e  non raccogliere abbastanza o finire con un risultato diverso da quello che ti aspetti. Vedo comunque il gruppo con la stessa fame dello scorso anno. Abbiamo giocatori che allora non ebbero tanto spazio e che stavolta  possono vivere la finale da protagonisti. Poi altri elementi -com’Γ¨ il mio caso-  possono vivere un’altra emozione come questa: Γ¨ un qualcosa in piΓΉ per continuare a scrivere la storia”.

Si vincerΓ  in 16 o 17

-Mister ci stiamo tutti chiedendo che squadra schiererai domani pomeriggio. Tu ce l’hai in mente da settimane e l’undici iniziale Γ¨ un po’ il rebus di questa finale. Ti piace questa sensazione dove tutti si chiedono come giocherete perchΓ© hai veramente tante alternative di modulo o di uomini?
CROCI-TORTI: “Ne ho parlato anche abbastanza con i giocatori in questi giorni. Secondo me la partita di domani non la vinceremo mai con undici giocatori. Se vogliamo tenere il ritmo dell’YB dobbiamo avere 16, 17 giocatori convinti di quello che stiamo facendo, ultimamente ho girato piΓΉ volte la formazione. Dobbiamo avere la consapevolezza che se anche i giocatori in panchina pensano di dover essere concentrati dal primo secondo in cui debbono subentrare, possiamo farcela. Quest’anno, viste le difficoltΓ  che abbiamo avuto nel girone di ritorno (penso ai numerosi infortuni), il gruppo si Γ¨ rinforzato. Tanta gente, che magari io non consideravo a sufficienza, si Γ¨ sentita importante e lo deve essere anche domani. Questo se vogliamo reggere il ritmo dei bernesi, che sicuramente sarΓ  forsennato perchΓ© faccio fatica a pensare a un YB che in casa sua  tenga ritmi bassi, ci lasci giocare e non venga spinto dal suo pubblico. Dobbiamo essere in sedici o diciassette sul pezzo: se vogliamo vincere avremo bisogno di tutti. Faccio quindi fatica a pensare e a gestire la squadra con 11 giocatori. Infatti tutti i piani che ho in testa prevedono le varie sostituzioni. Domani dobbiamo essere un insieme, un gruppo: in undici faremmo fatica ad andare da qualche parte. ”

Non ci sono favoriti

-Il fatto di essere giΓ  stati qui in finale un anno fa a livello di approccio cambia qualcosa: siete piΓΉ tranquilli, sapete giΓ  cosa vi aspetta? La preparazione Γ¨ stata magari diversa e facilitata?

CROCI-TORTI: “Non direi. Sappiamo chi affrontiamo a siamo consapevoli di giocare contro una grande squadra che non ci sottovaluterΓ  perchΓ©  io e la mia squadra nelle ultime nove partite li abbiamo battuti tre volte. L’anno scorso ci hanno sottovalutati in Coppa e li abbiamo buttati fuori. Una sfida su tre l’abbiamo portata a casa e  faccio fatica ad immaginare un YB che prenderΓ  sottogamba l’impegno e l’avversario. Sappiamo cosa siamo qua a fare e dunque le emozioni e la preparazione della partita saranno ugualmente difficili, tra virgolette, perchΓ© ci sono da gestire tante cose che ci passeranno nella testa. Ma l’importante Γ¨ farci trovare pronti, il termine giusto Γ¨ consapevoli di quello che siamo qui a fare.  Dobbiamo essere un gruppo che non si nasconde, che Γ¨ a venuto Berna per cercare di portare a casa un’altra volta la Coppa. Ho sentito fin troppo parlare in queste settimane e giorni di chi siano i favoriti e di percentuali. Troppo facile parlare dei loro 17 punti in piΓΉ in classifica o di tutti i nazionali che giocano nella loro squadra. Noi sappiamo chi affrontiamo ma siamo anche consapevoli di non poterci nascondere. La preparazione di questa finale Γ¨ stata forse ancora piΓΉ scrupolosa nei dettagli di quella dello scorso anno. Ripeto: la squadra sa cosa deve fare, ha capito il messaggio. Dall’esultanza dopo il gol di Sabbatini nella semifinale di Ginevra si Γ¨ capito che nella testa di tutti passava lo stesso desiderio di 12 mesi fa.”

Sconfitta che ha fatto male

-E la recente vittoria in campionato (2-0 a Cornaredo) che valore e che significato puΓ² avere?

CROCI-TORTI: “Secondo me ha un grandissimo valore. Non conosco avversari che ti affrontano per perdere o che vengono in Ticino a giocare sotto ritmo e non ho mai sentito svizzeri-tedeschi che hanno voglia di scendere a fare passeggiate sui campi a sud delle alpi. Ho letto stamattina  le dichiarazioni di Rieder e Lauper sui quotidiani e sono tutte sulla stessa lunghezza d’onda. Quella partita gli ha fatto male e li ha resi nervosi: Γ¨ quello che volevamo. Abbiamo disputato una grande partita, dobbiamo assolutamente cercare di ripeterla, non sarΓ  uguale perchΓ© ci saranno altri interpreti e dovremo trovare soluzioni diverse”.

La rabbia degli esclusi

-Dicevi prima che si vincerΓ  in 15, 16 o 17 giocatori. Questo significa che il lavoro piΓΉ complicato per te Γ¨ tenere su quei tre o quattro che pensavano di partire titolari e non lo saranno?

CROCI-TORTI: “Questo Γ¨ il lavoro psicologicamente piΓΉ difficile che noi allenatori svolgiamo tutto l’anno. Domani ci saranno due o tre persone che mi farΓ  piΓΉ male di altri lasciare in panchina per quello che hanno dato finora.  La veritΓ  Γ¨ che se capiamo cosa siamo qua a fare e l’importanza dei singoli minuti difficilmente possiamo sbagliare l’approccio. La gente che non parte lo sa giΓ  da ieri e dunque Γ¨ stata quella la giornata dell’amarezza. Oggi Γ¨ il momento di rientrare nel gruppo. Non Γ¨ mai facile accettare le scelte ma quello che ha fatto tante volte la differenza, non solo domani ma in questi anni -e Jonathan Γ¨ il primo a saperlo- Γ¨ la forza del gruppo. Poi ci sta l’amarezza e l’arrabbiatura ma sono anche quelle emozioni che servono. Se chi entra in campo ha voglia di dimostrare ai compagni che non vedeva l’ora di aiutarli dall’inizio abbiamo fatto bingo e trovato la strada giusta.”

Non pensiamo al sintetico

-Il tecnico dei gialloneri Wicky ci ha detto di non credere che il sintetico faccia la differenza e che sia un vantaggio, basta allenarsi qualche giorno e ci si abitua. Quindi il Lugano non partirΓ  svantaggiato: dice una bugia?
SABBATINI: “Questo tipo di terreno cambia rispetto a un campo normale. Nel mio caso ad esempio, quando vai a pressare un avversario, ti aspetti magari che la palla arrivi piΓΉ lenta e non Γ¨ cosΓ¬. Ma noi non ci lamentiamo, non ci siamo allenati sul sintetico e lo faremo solo oggi pomeriggio.  Sappiamo che questa non Γ¨ una scusa. Siamo concentrati e non pensiamo al campo ma solo a dare il massimo sapendo che affronteremo la miglior squadra svizzera della stagione. Ma se siamo in finale vuol dire che  abbiamo fatto qualcosa di importante e che abbiamo i mezzi per ottenere un buon risultato. Domani la squadra farΓ  vedere di che pasta Γ¨ fatta”.

Aiuto dei tifosi

-L’anno scorso quando siete usciti dagli spogliatoi la curva del Lugano era alle vostre spalle, stavolta  vedrete il muro bianconero davanti a voi. L’avete immaginata questa scena o aspettate di vederla domani?

CROCI-TORTI: “L’ho detto piΓΉ volte l’importanza di avere al seguito cosΓ¬ tanti tifosi. E’ fondamentale per noi: non abbiamo neanche un briciolo di paura. Abbiamo tanto coraggio e forza ma ci sono in queste partite dei momenti di difficoltΓ  ed Γ¨ allora che abbiamo bisogno dell’aiuto del pubblico che ci spinga ad andare oltre. La gente lo sa ed Γ¨ chiaro che domani in quei momenti ci dovrΓ  sostenere al massimo. Non posso immaginare che in una finale tutto fili lisci per 90 o piΓΉ minuti ed Γ¨ nei momenti difficili che vogliamo sentire il sostegno dei tifosi. E’ per quello che sono strafelice, orgoglioso e fiero che cosΓ¬ tanta gente venga a sostenerci. Qua tante partite le ho giocate, ho letto oggi che all’YB hanno dato 11 rigori, a noi solo 5, ogni volta che succede qualcosa in una delle due aree  il pubblico fa una grossa pressione sull’arbitro, invece domani sul muro bianconero da una parte sarΓ  per noi e quando loro entreranno in campo saranno un po’ destabilizzati. Non sono abituati a trovarsi di fronte una marea di tifosi avversari, Γ¨ la cosa che mi piace. Che i nostri tifosi hanno capito che c’era bisogno di quello e sono sicuro che gli occhi di Nsame e Rieder quando vedranno quella curva qualche certezza verrΓ  loro a mancare.”

Qui per vincere

-Wicki nella sua conferenza stampa ha dichiarato che l’YB Γ© favorito e che sarebbe strano il contrario. Sei d’accordo?

CROCI-TORTI: “Ci mancherebbe. PerΓ² come ho detto prima questo discorso valeva fino a ieri. Adesso conta non nascondersi, sappiamo cosa siamo venuti a Berna a fare. Non ci sono giri di  parole, loro sono i favoriti ma quando inizia la partita ce la giochiamo. Ho sempre detto che noi abbiamo piΓΉ opportunitΓ  di quelle che la gente crede e piano piano questa cosa l’hanno capita tutti. E’ una partita che giochiamo alla pari, non sono qui a nascondermi dietro alle dichiarazioni del tecnico avversario sui favoriti o meno. Dal primo minuto il nostro capitano trascinerΓ  la squadra per vincere la partita e se le cose non andassero bene non vorremmo qui a dire che abbiamo perso perchΓ© l’YB Γ¨ piΓΉ forte di noi. Non mettiamo le mani avanti, non lo fa nessuno. Siamo qui per vincere senza nessun tipo di arroganza o di supponenza. Sappiamo che loro sono forti ma non abbiamo spinto 11’700 ticinesi a seguirci per vederci perdere. E’ quello che abbiamo nel cuore e che cercheremo di dimostrare. Nella mia voce non c’Γ¨ nessun tipo di arroganza ma consapevolezza: non siamo venuti a farci mangiare dagli orsi ma per domarli.”

Non guardiamo indietro

-Non vincete al Wankdorf dalla stagione 2016/17 Γ¨ una circostanza che vi comunico io adesso o ci avete pensato?

SABBATINI: “Sinceramente non ci avevo pensato. Anche perchΓ© a volte certe situazioni non sono paragonabili. Ricordo che l’anno di Zeman, per noi era la prima stagione in SL, venimmo qui e vincemmo per 1-0 con un gol di rapina e con loro che si crearono non so quante occasioni. Adesso Γ¨ tutto un altro Lugano e anche l’YB Γ¨ un’altra squadra e ha dimostrato di essere la piΓΉ forte. Comunque il nostro livello Γ¨ aumentato e non penso che loro siano forti come la squadra che abbiamo affrontato in quegli anni. Questo conferma che le nostre possibilitΓ  sono alte: domani affronteremo al meglio la sfida senza pensare a quello che Γ¨ successo una volta anche perchΓ© i protagonisti sono quasi tutti diversi”.

Gestire la partita

-Domani partirete dal primo minuto cercando di fare gol e col rischio di subirlo oppure inizialmente si gestisce un po’ la situazione?

CROCI-TORTI: “L’ultima volta che abbiamo giocato al Wankdorf era il 18 febbraio. Dopo quel match abbiamo disputato  16 partite (14 di campionato e 2 di Coppa) e ne abbiamo persa una sola. Sono convinto che quella sera Γ¨ staccato qualcosa di speciale. In una stagione ci sono sempre due o tre situazioni che cambiano le traiettorie e quella partita ha sicuramente mutato qualcosa e i risultati sono lΓ¬ a dimostrarlo. Evidentemente domani  tatticamente sappiamo quello che vogliamo fare, perchΓ© non sarΓ  la partita che abbiamo vinto dieci giorni or sono. L’abbiamo preparata in una maniera diversa, tutte le scelte le abbiamo fatte perchΓ© siamo convinti che possano essere le migliori. Poi in queste sedici partite abbiamo visto tante volte quanto sia importante cambiare qualcosa e quanto sia necessario trovare soluzioni alternative nel secondo tempo. Non conta tanto l’approccio ma la gestione totale della partita e dovrΓ² essere bravo io fuori dal campo e i giocatori, soprattutto i nostri leader, sul terreno”.

Volevo ragazzi al 100%

-Non vi siete allenati sul sintetico per scelta o per necessitΓ ?

CROCI-TORTI: “Per esperienza so che quando ci alleniamo su questo tipo di terreno i nostri giocatori, che non sono abituati, hanno problemi articolari  e soffrono di infiammazioni. Non volevo rischiare di arrivare con i giocatori al 99 per cento. Preferisco venire qua e fare 45′ di allenamento oggi cosΓ¬ che domani saranno tutti al cento per cento e cercheranno di abituarsi il prima possibile a questa palla che viaggia piΓΉ velocemente del solito. Mi fa sorridere sentire gli allenatori avversari che hanno campi sintetici dire che Γ¨ la stessa cosa. Non Γ¨ vero: i primi 10 minuti per noi sarΓ  difficile. Wicki ha detto una cosa  sbagliata e se fosse nei miei panni direbbe la stessa cosa.”

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