Lugano-Servette 9

Primo set al Lugano nella sfida col Servette

La sfida tra quelle che finora erano state unanimemente definite le due migliori squadre del campionato Γ¨ stata vinta dal Lugano che ha nettamente superato il Servette. E’ stata una bella partita giocata a un buon ritmo e con giocate di ottimo livello nonostante il caldo e che ha visto prevalere la compagine che desiderava vendicare la beffa di due mesi or sono nella finale di Coppa svizzera a Berna.

Tre a riposo

Come aveva preannunciato Mattia Croci-Torti ha mutato per l’ennesima volta schieramento iniziale per far riposare qualche elemento che aveva disputato due partire in quattro giorni e pensando anche all’impegno di giovedΓ¬ a Belgrado. Non sono stati convocati Aliseda, Valenzuela e Papadopulos mentre Belhadj Γ¨ partito dalla panchina assieme ai “ritrovati” Steffen e Vladi, a El Wafi, Dos Santos, Mahou, Zanotti e Macek. Formazione titolare per contro quella messa in campo dal Servette con la sola eccezione di Rouiller, squalificato e rimpiazzato da Baron. 

Partita a scacchi

I trenta gradi centigradi non hanno impedito alle due squadre di darsi battaglia per tutto il primo tempo. Due formazioni schierate a specchio e che anche nel gioco, molti fraseggi con pallone a terra, si assomigliano. A tratti Γ¨ sembrato di assistere a una partita a scacchi con molta attenzione tattica sui due fronti e poche chiare occasioni da rete. Saipi non ha dovuto effettuare parate di rilievo (salvo una su dopo di testa di Stevanovic) mentre Mall Γ¨ stato bravo al 44′ a distendersi in tuffo su conclusione di Bislimi. Per il resto i bianconeri si sono resi pericolosi su un angolo battuto da Grgic e spizzicato da Przybylko e su un paio di tiri di Bottani e Cimignani finiti a lato.

Finale pirotecnico

Anche il secondo tempo Γ¨ stato giocato con grande agonismo e ricerca del gol. La prima squadra a  trovarlo Γ¨ stata il Lugano con Marques ma la bella conclusione di destro del giovane portoghese Γ¨ stata annullata perchΓ© un bianconero si trovava davanti al portiere in posizione di fuorigioco. In tre minuti dalla gioia si Γ¨ passati alla delusione: sono andati in vantaggio i ginevrini con un cross di Tsunemoto, smorzato di petto da Crivelli per il bomber Kutesa che da dieci metri non ha fallito il bersaglio. A questo punto mister Croci-Torti ha gettato forze fresche nella mischia e due di loro hanno confezionato il pareggio. Corner di Steffen e grande capocciata in rete di Belhadj. Poco dopo   un retropassaggio del difensore francese Mazikou ha trovato il portiere Mall (eroe della finale di Coppa) distratto e il pallone gli si Γ¨ infilato tra le gambe per il secondo punto ticinese. Ha chiuso la sagra del gol Renato Steffen  che entrato in area si Γ¨ liberato di due avversari e ha liberato il sinistro. Palla sul palo e in gol.

Giovedì a Belgrado

Dopo questa bella vittoria non ci sarΓ  tempo per riposare sugli allori. Domenica la squadra effettuerΓ  un allenamento di scarico. MercoledΓ¬ vi sarΓ  la partenza per Belgrado dove il giorno seguente alle 20  i bianconeri affronteranno il Partizan nella gara di andata del terzo turno preliminare di Europa League. Domenica 11 agosto si tornerΓ  a Cornaredo per la quarta di campionato alle 16.30 contro il Lucerna.                      

Lugano-Servette 3-1 (0-0)

RETI: 61′ Kutesa (0-1), 74′ Belhadj (1-1), 79′ autorete Mazikou (2-1), 84′ Steffen (3-1)

SPETTATORI: 3’334

AMMONITI: Doumbia e Steffen

LUGANO: Saipi, Zach Brault-Guillard, Mai, Hajdari, Marques, Doumbia, Grgic (67′ Belhadj), Bislimi (83′ Dos Santos), Cimignani (67′ Steffen), Przybylko (83′ Vladi), Bottani (54′ Mahou). Non convocati: Aliseda, Papadopulos e Valenzuela.

SERVETTE: Mall, Tsunemoto, Baron, Severin, Mazikou, Ondua, Cognat, Antunes, Kutesa, Stevanovic, Crivelli.

ARBITRO: Lionel Tschudi. Assistenti: Jan KΓΆbeli e Nicolas Tuberosa. Quarto ufficiale: Maxime Odiet.

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