"Potevamo segnare un paio di gol in più"

“Potevamo segnare un paio di gol in più”

La pioggia caduta sino a poco prima del fischio d’inizio ha tenuto lontano qualche spettatore e ha appesantito il terreno da gioco ma non ha minimamente raffreddato l’ardore di una squadra che viaggia a mille. Il Winterthur, messo in campo per non subire gol e per ripartire velocemente in contropiede,  nulla ha potuto contro la superiorità tecnico, tattica e agonistica del Lugano.

Grande fame e buona reazione

Nel dopo partita a Mattia Croci-Torti è stato chiesto che effetto gli faccia questa “serata praticamente perfetta” con altre tre punti conquistati, quattro reti realizzate, il secondo posto prenotato  e i preliminari di Champions League quasi certi.

“Sono sicuro che il Servette lunedì farà di tutto per vincere contro l’YB e se noi non facciamo quello che dobbiamo a Zurigo abbiamo ancora uno scontro diretto decisivo qui con i ginevrini. Dunque dobbiamo restare sul pezzo. In campionato penso che stasera abbiamo dato una grande dimostrazione di forza, abbiamo giocato bene sin dall’inizio. Il campo era inzuppato e non risultava facilissimo fare le nostre solite giocate  in rapidità. Non siamo stati pericolosissimi ma la partita era completamente in mano nostra. Quello che mi è piaciuto è che dopo il loro gol la mia squadra ha reagito con la testa, meglio non l’ha persa. Abbiamo avuto pazienza e siamo riusciti a recuperare la prima ancora prima della pausa. Poi abbiamo cambiato qualcosina e nel secondo tempo li abbiamo messi in gravi difficoltà. Avremmo potuto realizzare almeno uno o due gol in più. Ma la fame che i ragazzi hanno dimostrato è stata importante, la reazione del secondo tempo è stata notevole.”

Due obiettivi nel mirino 

“Ci sono tantissime cose positive stasera, sono contento per i miei giocatori che hanno confermato di essere sul pezzo. Mancano 18 giorni alla fine della stagione: abbiamo i due obiettivi ancora alla nostra portata. Adesso la tensione e l’attenzione non possono calare, ma quello che ho visto stasera è una squadra attenta che ha concesso poco al Winterthur anche in contropiede. Siamo mancati solo in una lettura difensiva nel primo tempo e in una nel finale. Per il resto è stata una partita disputata come avremmo dovuto”.

Bene Sabbatini e gli altri

-Era una serata fredda ma a parte questo come hai visto i sostituti schierati dall’inizio. Si Sabbatini anticiperò io che è piaciuto tanto per come è entrato e si è proposto, trovando anche il gol. Il rinnovo del contratto non dipende ne da me ne da te ma sperare che la stagione prossima possa disputare anche lui i preliminari di Champions -come aveva detto di sognare a suo tempo- sarebbe bello. Che ne pensi?

“Parlando di Jonathan ho visto quello che vedo sempre. Una persona seria, un grande professionista, stasera ha anche trovato la rete in un momento di difficoltà della squadra. Non sta a me, per l’ennesima volta, elogiarlo, sapete cosa ha fatto Sabbatini per questa squadra. Le discussioni per l’anno prossimo sono societarie e non voglio entrare nel merito ma è giusto dire che per me oggi era importante, in una partita che contava ancora tantissimo, dare fiducia anche a elementi che ultimamente avevano giocato meno per far avere loro ritmo e maggiore fiducia. Da qua alla fine della stagione abbiamo veramente bisogno di tutti ed era giusto che anche loro sentissero un gesto di fiducia da parte del loro allenatore. Tutti questi ragazzi -come Espinoza, Vladi, lo stesso Sabbatini ed El Wafi- hanno risposto presente, mostrando quanto ci tengono a questa maglia e a spingere il gruppo (con la concorrenza) sino in fondo”.

Seguivamo anche la partita dell’YB

-Non avete mai prestato attenzione al risultato della sfida tra YB e San Gallo? O in qualche momento ci avete pensato?
“Per tutta la partita, dall’inizio alla fine, mi sono interessato a quanto succedeva a Berna. Anche a metà tempo l’ho ribadito più volte ai ragazzi, ero sicuro che il San Gallo potesse disputare una grande partita e ci ho creduto sino alla fine. Anzi mi hanno detto che all’88’ l’YB ha compiuto un clamoroso salvataggio sulla linea. Eravamo giustamente sul pezzo e sulle due partite,  io mi concentravo giustamente su quello che accadeva a Cornaredo mentre la voce da dietro che mi teneva informato sul risultato del Wankdorf era importante. In questo momento della stagione non posso essere bugiardo: il risultato dell’YB ci interessava per poterci credere fino in fondo. Adesso è finita però i tre punti di stasera ci danno lo slancio necessario per creare un divario con il Servette. Lunedì i gialloneri giocano a Ginevra e faranno di tutto per riuscire a vincere il campionato non a pari punti con un’altra squadra. ”

Inutile recriminare sul SG

-E’ troppo semplice dire che stasera avete fatto quello che non vi era riuscito col San Gallo e cioè trovare subito il pareggio e la fiducia necessaria per rilanciare e vincere la partita?

“Penso che tra Winterthur e San Gallo vi sia una grandissima differenza, al di là dei punti conquistati in campionato. La squadra di Zeidler dovrebbe avere almeno 12 punti in più: è un complesso fortissimo. Una squadra che a dicembre mirava al secondo posto, poi ha avuto un momento non buono nei primi mesi dell’anno che l’ha penalizzato in classifica. Ma il San Gallo è una squadra con ottimi giocatori, contro di noi non si sono visti offensivamente ma sul piano difensivo hanno disputato un match importante e hanno meritato di portarsi a casa i tre punti  per come hanno difeso su ogni pallone. Poi a volte la palla va sulla traversa, a volte fuori. Noi abbiamo da recriminare su quella partita ma è inutile farlo adesso  e non guardare al percorso che la mia squadra ha fatto nel 2024. Quello che abbiamo fatto dopo la sconfitta iniziale con lo SLO è qualcosa di clamoroso: i ragazzi possono solo essere applauditi per quello che hanno fatto e che faranno”.

Aliseda meritava il gol

-Fa male anche all’allenatore vedere un Aliseda che non ha nemmeno la forza di esultare sul gol di Celar dopo che lui un attimo prima aveva colpito l’asta con una bellissima conclusione? E’ un po’ l’immagine della sua stagione che non riesce a sbocciare.

“Sì mi è dispiaciuto tanto perché Gnacio è un ragazzo che si meritava quel gol. Non è un periodo facile per lui, l’anno scorso a questo punto della stagione era un protagonista assoluto. Quest’anno non lo è però mio dovere cercare di tenerlo il più sul pezzo possibile perché anche lui può aiutarci in questo finale di stagione. Bastano pochi minuti fatti alla grande per cambiare magari la storia di un club. Aliseda deve restare concentrato, deve subito reagire anche a questa sfortunata traversa e da domani cercare ancora di mettermi in difficoltà per poter giocare nelle prossime partite”.

Prematuro pensare al Servette

-La partita di sabato prossimo col Servette rischia di essere molto speciale. E’ l’ultima di campionato e vi potrebbe valere il secondo posto oppure essere semplicemente l’antipasto della finale di Coppa in programma la settimana successiva. Come te la giocherai?
“E’ difficile rispondere adesso a questa domanda. Se ci sarà ancora in palio il secondo posto sarâ un conto se tutto risulterà deciso penso che ci sia poco di anteprima. Nessuno dei due allenatori potrebbe rischiare qualcosa in quell’occasione sapendo che il regolamento del calcio svizzero prevede che un giocatore espulso non possa scendere in campo la domenica successiva e cioè nella finale di Coppa. Ci penseremo più in là.”

Zurigo avversario tosto

“Adesso concentriamoci sul match di lunedì a Zurigo. La squadra di casa non ci regalerà nulla, col cambio di allenatore hanno avuto una buona reazione.  Non dimentichiamoci che lo Zurigo è stata una delle poche squadre che ci ha dominato in una partita al Letzigrund nel mese di ottobre. E’ una squadra che ha dei valori e qualità; davanti ai proprio tifosi non vorrà sicuramente concludere la stagione con una sconfitta.”

Convinto dei sostituti

-Il fatto che Celar stasera sia partito dalla panchina fa parte di una semplice rotazione o ha anche a che fare con le ultime prestazioni? Se dovesse essere così è comunque entrato bene con un gol e un altro annullato per un fuorigioco millimetrico.

“Oggi a chi è stato fuori non ho dovuto dare nessuna spiegazione. Ha giocato dall’inizio tutta gente che in stagione ha dato tantissimo e che meritava cha  l’allenatore -come ho detto prima- gli lanciasse un segnale di fiducia in una partita che contava. E’ facile schierare chi ha giocato poco nell’ultima partita che magari non conta nulla, quello non è un gesto di fiducia ma solo un modo per risparmiare gli altri. Al contrario la sfida con il Winterthur  contava molto, la mia non è stata una semplice rotazione. Evidentemente quando disputiamo tre partite in una settimana o quando in 18 giorni avevamo quattro impegni, è anche normale che tanti componenti della rosa debbano avere più fiducia possibile da parte dello staff. Nella mia testa ero convintissimo che le cose potessero andare bene e che non rischiavo nulla a mettere in campo questi giocatori”.

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