Incappando nella terza battuta d'arresto consecutiva, la quinta di questo primo scorcio di stagione agonistica, il FC Lugano Femminile rimane all'asciutto anche al termine del match casalingo contro il Winterthur.
Un vero peccato per le ragazze bianconere, alle quali manca quel pizzico di qualità in zona-gol per riuscire a sfruttare la mole di gioco prodotta nel corso dei novanta minuti. Come ci confermerà nel dopo-partita mister Andrea Antonelli, è proprio questo fattore a risultare decisivo tra una vittoria e un insuccesso.
Partiamo però con il racconto dall'inizio del duello con le zurighesi, assai corretto a immagine delle zero ammonizioni comminate dall'arbitro di serata. Siamo al settimo minuto e un'ottima idea di Aline Oliva per la debuttante Chiara Manca non incontra la fortuna desiderata a causa di un passaggio troppo forte dell'esterno offensivo in direzione della punta di riferimento. Le tigurine, fisicamente superiori, rispondono all'interno del giro di lancetta successivo con un diagonale di Elena van Niekerk bloccato a terra con sicurezza da Martina Gallesio.
Tra l'undicesimo e il dodicesimo tocca a Fiona Hubler (conclusione «sporcata» e di facile lettura per l'estremo difensore di casa) e Greta Aio (mancino debole dopo grande apertura sulla sinistra di Mathilda Andreoli per Oliva) entrare sul taccuino delle annotazioni della gara. La prima frazione, giocata con ordine dalle padrone di casa, offre un'altra opportunità per sbloccare il punteggio quando sul cronometro si osserva il minuto trentasette. Un lancio di Antonella Albertini per Michelle Unternährer si chiude con un cross di quest'ultima per un assist involontario di testa di Sabina Di Muro per Andreoli, il cui destro dal limite è deviato in calcio d'angolo.
Anche la ripresa è molto combattuta e vive di momenti, da un lato e dall'altro. Dapprima è Alessandra Malacarne a provare una girata al volo - che si spegne oltre la traversa - e poi è di nuovo Andreoli protagonista. Servita da un'instancabile Oliva, la #7 cerca lo specchio della porta, ma viene murata in corner. L'ennesima proiezione offensiva di Oliva, autrice di un pregevole lavoro preparatorio, manda Albertini alla conclusione mancina, a lato di poco.
Mentre la manovra risulta equilibrata, la sfortuna entra in gioco e colpisce le luganesi. Un lancio in profondità di Malacarne è intercettato da Giorgia Zanaboni, la quale anticipa l'uscita di Gallesio e insacca in fondo al proprio sacco l'autogol che apre le marcature. Il vantaggio mette le ali alle ospiti, che si avvicinano al raddoppio a due riprese con Simona Caviezel (mancino abbondantemente a lato da posizione favorevole) e con Hubler (altro tiro di sinistro, spentosi questa volta a fil di palo).
A proposito di sfortuna, l'attaccante Esther Nicolussi - subentrata alla collega Manca al settantunesimo - è costretta ad abbandonare il terreno di gioco solamente otto minuti più tardi per via di un infortunio muscolare. Dopo due chance firmate da Caviezel e Tuana Sertbas, le confederate definiscono il punteggio sullo zero a due, e di riflesso la conquista della posta piena, con uno splendido mancino dai sedici metri di Arianita Sallauka che termina la sua corsa all'incrocio dei pali. A cavallo del novantesimo, Di Muro potrebbe riapire la contesa (anticipo sul portiere in uscita, con pallone a lato), mentre Caviezel va vicina al tris (attenta Gallesio nel murare il suo tentativo ravvicinato).
Alla conclusione della settima giornata di Lega Nazionale B, il FC Lugano Femminile occupa l'undicesima e penultima posizione della graduatoria a quota 4 punti. Ora, il campionato si prenderà una pausa - ritornerà per le sottocenerine sabato 3 ottobre con la trasferta di Schlieren - per lasciare spazio al secondo turno di Coppa Svizzera. Domenica 27 settembre 2026, a partire dalle ore 16:30, sempre sul terreno principale del Centro Sportivo Al Maglio di Canobbio, Melissa Colombo e compagne se la vedranno con il Basilea, quinta forza attuale di AXA Women's Super League e reduce dal sorprendente pareggio casalingo per 2:2 contro il Rapperswil-Jona.
Con la sfida appena citata all'orizzonte, mister Andrea Antonelli analizza come segue il momento che stanno vivendo le sue ragazze: «Siamo state ordinatissime in campo, non rischiando praticamente nulla fino all'infortunio dell'autogol. Anzi, poco prima abbiamo avuto un'importante occasione che non siamo riuscite a sfruttare. C'è parecchia frustrazione, perché la squadra ha dato tutto quel che aveva. Questa mancanza di risultati pesa, dato che l'impegno e l'atteggiamento in ogni partita è totale. Purtroppo, sta andando così. Bisogna rialzare la testa, lavorare e cercare di migliorare. Più che la concretezza, direi che manca un po' di qualità negli ultimi passaggi e nelle ultime giocate. Anche in questo incontro abbiamo sbagliato parecchio tecnicamente, soprattutto i passaggi più semplici, che possono sembrare irrilevanti ma che fanno la differenza. Il match di Coppa Svizzera con il Basilea? È una partita che dobbiamo preparare come tutte le altre, perché è una sfida che va giocata. Sono sicuro chhe l'atteggiamento sarà lo stesso propositivo di tutte le gare sin qui assolte. Chiaro che quando incontri una formazione come le renane nel nostro stato d'animo attuale, non è semplice. Sono certo che dal punto di vista dell'atteggiamento e dell'acume tattico, le ragazze riusciranno a farsi valere».
TABELLINO
Lega Nazionale B femminile, 7ª giornata
Centro Sportivo Al Maglio, Canobbio - 200 spettatori
FC LUGANO - FC WINTERTHUR 0:2 (0:0)
MARCATRICI: 64' Zanaboni 0:1 (autorete), 83' Sallauka 0:2.
FC LUGANO (4-1-4-1): Gallesio; Di Mauro, Colombo, Zanaboni, Unternährer; Albertini; Oliva, Aio (46' Calatti), Di Muro, Andreoli; Manca (71' Nicolussi/79' Dalić).
A disposizione: Audrino, von Ballmoos, Negri, Rossi, Milosavljević.
Allenatore: Andrea Antonelli.
FC WINTERTHUR (4-3-3): Voit; Malacarne, Dahinden, Hürlimann, La Bella (46' Lampart); von Allmen, Sertbas, Huber (70' Hedwig Dür); Hubler (86' Stoob), van Niekerk (76' Sallauka), Sigrist (70' Caviezel).
A disposizione: Bachmann.
Allenatore: Damiano Russo.
ARBITRO: Gentian Ramosaj.
ASSISTENTI: Roberto Carlos Fernandes Pereira e Vedat Varlik.
