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Croci-Torti: 'Questo gruppo ci crede'
Men's First Team

Croci-Torti: 'Questo gruppo ci crede'

3 settembre 2026

Il successo arrivato al 94' contro il Servette consegna al FC Lugano altri tre punti e chiude una serata nella quale Mattia Croci-Torti sottolinea soprattutto lo spirito mostrato dalla squadra. L'allenatore bianconero apprezza la capacità dei suoi di restare dentro la partita fino all'ultimo e l'apporto determinante arrivato ancora una volta dalla panchina.

LA FORZA DEL GRUPPO
Croci-Torti parte dall'analisi di una gara nella quale il Lugano cresce con il passare dei minuti, dopo una prima frazione in cui manca soprattutto un po' di brillantezza nell'uno contro uno e nella circolazione del pallone: «Oggi è un Lugano che mi è piaciuto dall'inizio alla fine. Nel primo tempo eravamo un po' più lenti del solito e facevamo fatica a saltare l'uomo, ma il piano gara prevedeva anche di poter velocizzare il gioco nella ripresa con i giocatori entrati dalla panchina».

Ed è proprio il contributo dei subentrati uno degli aspetti che soddisfa maggiormente l'allenatore: «Questa è la terza partita di una settimana vinta dai giocatori della panchina, dopo Moncada a Batumi e Beckham a Sion. Questo fa vedere che il gruppo ci crede fino alla fine, ha coraggio e sono molto contento».

L'IMPATTO DI AJETI
Tra i protagonisti della serata c'è inevitabilmente Albian Ajeti, decisivo alla prima presenza in bianconero. Croci-Torti insiste soprattutto sull'atteggiamento con cui il nuovo numero 9 arriva a Lugano: «Abbiamo bisogno di gente che voglia venire qui e che abbia fame. Albian ha dimostrato di averla e oggi ha fatto vedere che nei sedici metri sa giocare».

Il gol al debutto rappresenta un primo segnale, mentre il percorso verso la migliore condizione richiederà ancora tempo: «I dubbi sono soprattutto sulla condizione fisica, perché quest'anno non ha mai giocato novanta minuti. Nelle prossime partite difficilmente potrà farli subito, ma siamo molto contenti di averlo con noi».

SOLUZIONI E PERSONALITA'
La serata offre indicazioni positive anche attraverso altri interpreti. Croci-Torti cita il contributo di Grgić nella ripresa e ribadisce allo stesso tempo la fiducia in Kendouci, sostituito all'intervallo anche per il peso dell'ammonizione: «Grgić è un giocatore che dà ritmo al nostro gioco, ma ho completa fiducia anche in Kendouci. È un giocatore al quale devo dare fiducia e che ha qualcosa di speciale».

Parole importanti anche per Behruz Karimov, schierato dall'inizio nonostante i pochissimi allenamenti con la squadra: «Ha dimostrato una personalità incredibile. È qualcosa di speciale considerando che si è allenato così poco con i compagni. Sono veramente molto contento per lui e per il Club che ha creduto in questo ragazzo».

LA SPINTA DELL'ARENA
Nel finale, con il risultato ancora bloccato, anche la AIL Arena assume un ruolo importante. Croci-Torti sottolinea il sostegno ricevuto dagli spalti e il legame che si sta creando tra squadra e pubblico: «Dal 75' ci hanno spinto in maniera incredibile. In una partita infrasettimanale avere 5'755 spettatori significa che la gente crede in questa squadra».

Un entusiasmo che esplode definitivamente sul gol di Ajeti: «Non mi ricordo di avere mai esultato come oggi. Vedevo tutti contenti, tutti vicini: è stato qualcosa di speciale».

Il FC Lugano chiude così una settimana intensa con un'altra vittoria costruita attraverso il contributo dell'intero gruppo. Il calendario non concede però pause: domenica i Bianconeri sono attesi dalla trasferta di Basilea, nuovo appuntamento di un percorso che Croci-Torti vuole continuare ad affrontare facendo leva sulle diverse soluzioni a disposizione.

 

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