Il successo per 1-0 contro il KF Dukagjini consegna al FC Lugano un piccolo vantaggio nell’andata del secondo turno di qualificazione di UEFA Conference League. Al termine della prima partita ufficiale alla AIL Arena, Mattia Croci-Torti sottolinea il valore del risultato, senza nascondere la necessità di concretizzare meglio le numerose occasioni create.
LA PRESTAZIONE
Il tecnico bianconero parte dai numeri di una gara controllata a lungo dalla sua squadra, capace di costruire diverse opportunità senza riuscire a chiudere il confronto: «Abbiamo creato tanto, forse tantissimo, e abbiamo raccolto un po’ troppo poco. La prima partita è sempre particolare: abbiamo fatto fatica ad accelerare e a volte ci siamo adeguati al loro ritmo, ma abbiamo avuto abbastanza occasioni per segnare più gol».
Il successo rappresenta comunque un punto di partenza importante per la nuova stagione: «L’importante era vincere e partire con la mentalità di una squadra che vuole imporre il proprio gioco dall’inizio alla fine. Non sempre ci riusciremo, ma oggi lo abbiamo fatto».
CONCRETEZZA DA MIGLIORARE
La principale indicazione emersa dalla partita riguarda la concretezza negli ultimi metri. Tra reti annullate, salvataggi sulla linea e la traversa colpita da Moncada, il Lugano non riesce a trasformare il predominio in un vantaggio più ampio: «Quello che è mancato è l’efficienza. Ci siamo fatti trovare più volte in fuorigioco, abbiamo avuto occasioni davanti al portiere e colpito una traversa. Dobbiamo fare meglio e trovare con maggiore precisione i tempi per inserirci contro una difesa alta».
Croci-Torti riconosce comunque gli aspetti positivi mostrati dalla squadra: «Non bisogna guardare soltanto quello che non ha funzionato. L’attitudine e l’atteggiamento sono stati positivi. Davanti è mancata un po’ di brillantezza, cosa che posso accettare in questo momento della stagione, ma sulla quale dobbiamo migliorare».
EQUILIBRIO E ATTENZIONE
Nonostante le numerose occasioni costruite, il Dukagjini resta pericoloso fino agli ultimi minuti. Decisivo, nel finale, l’intervento di David von Ballmoos sulla conclusione dalla distanza di Pefqeli: «David è un grande portiere e si è fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa. In queste partite bisogna sempre mantenere equilibrio, perché subire un gol può fare molto male».
La qualificazione resta aperta e il tecnico invita a non sottovalutare la gara di ritorno: «Sono sfide che si giocano su 180 minuti. Chi arriva in Europa ha meritato di esserci, quindi dovremo prestare molta attenzione. Partiamo con un piccolo vantaggio e ci prepareremo nel migliore dei modi».
Prima del ritorno in Kosovo, però, il FC Lugano è atteso domenica dall’esordio in Brack Super League contro il FC Vaduz, nuovamente alla AIL Arena. Un altro appuntamento ravvicinato nel quale dare continuità alla vittoria ottenuta nella prima europea della stagione.
