MD+1: Prova di maturità e determinazione
MD+1 è la nuova rubrica dell’FC Lugano dedicata all’analisi del giorno dopo, con un approccio più approfondito e ricco di dati statistici. Come suggerisce il nome, MD+1 prende spunto dai termini calcistici: MD sta per Matchday e +1 indica il giorno successivo alla partita. Ogni analisi verrà pubblicata puntualmente il giorno dopo ogni match, per rivivere e comprendere meglio i dettagli che hanno fatto la differenza in campo.
Il Lugano conquista una vittoria fondamentale contro l’Yverdon, confermando la sua forza e maturità nei momenti decisivi. Con questa prestazione, i bianconeri si assicurano il passaggio ai quarti di finale di Coppa Svizzera, mantenendo vivo il sogno di competere su tutti e tre i fronti stagionali. Ecco i punti salienti di una serata da ricordare.
Migliorato il record del Crus
Con la vittoria di ieri, il Crus, raggiunge un impressionante traguardo: 18 successi in Coppa Svizzera su 20 partite disputate. Un record che sottolinea la capacità del tecnico momò di gestire al meglio le gare da dentro o fuori, consolidando il Lugano come una delle squadre più temibili della competizione.
Non conta chi comincia, ma chi finisce
Il mister ha ribadito l’importanza del contributo di tutti i giocatori: «Oggi, prima della teoria, ho mostrato quanto siano importanti anche coloro che iniziano dalla panchina. Spesso, gli uomini decisivi sono quelli che entrano successivamente. Questa vittoria dimostra che il Lugano vuole davvero arrivare fino in fondo in questa competizione». Un chiaro esempio è stato l’ingresso di Belhadj, il cui dinamismo ha sbloccato la partita e messo in crisi la difesa dell’Yverdon.
Cambi decisivi nella ripresa
Dopo un primo tempo di possesso sterile, Croci-Torti ha modificato l’assetto tattico inserendo Bottani e Belhadj, dando più profondità e velocità al gioco. «Nel primo tempo non riuscivamo a entrare tra le linee, ma i cambi ci hanno dato l’equilibrio che mancava», ha commentato il mister. Da segnalare anche il contributo di Przybylko, il cui lavoro sporco negli ultimi minuti è stato fondamentale per consolidare il risultato.
Non solo giocatori, ma anche tattica
Il primo tempo è stato caratterizzato da tanto possesso palla ma poca incisività. Il mister ha spiegato così la svolta tattica della ripresa: «Nel secondo tempo abbiamo modificato qualcosa, spostando Valenzuela sulla fascia e cercando più ampiezza, ma ci mancava ancora un uomo nel cuore del gioco. Con l’ingresso di Bottani e Belhadj, la squadra ha ritrovato equilibrio e incisività».
Questa decisione, abbinata alla scelta di alternare Doumbia e Valenzuela in fase di costruzione, nella linea dei difensori, per poi sfruttare la spinta di Zanotti sulla destra si è rivelata fondamentale per scardinare la difesa vodese.
Zanotti formato XXL
Ancora una volta, Mattia Zanotti si conferma tra i migliori in campo, dimostrando una crescita esponenziale. «Zanotti è straordinario. Quest’anno sta acquisendo consapevolezza, è sempre più aggressivo e contribuisce in entrambe le fasi di gioco», ha sottolineato Croci-Torti. Con prestazioni di questo livello, il numero 46 si candida a diventare sempre più un pilastro della squadra e, come detto dal mister: tra un paio d’anni, a spiccare il volo verso palcoscenici internazionali.
Nota negativa
Unico neo della serata, l’ammonizione di Bislimi al 90esimo minuto, che lo costringerà a saltare i quarti di finale. «Queste partite richiedono attenzione massima fino alla fine. Bislimi dovrà imparare a gestire meglio queste situazioni per fare il salto di qualità», ha commentato il tecnico. Un’assenza che peserà, ma che offre come sempre anche l’opportunità ad altri di dimostrare il proprio valore.
Per aspera, ad astra
Il Lugano prosegue il suo percorso in Coppa Svizzera con determinazione e maturità, confermandosi tra le squadre più competitive della competizione. Ora, testa ai prossimi impegni: i bianconeri puntano a mantenere alto il livello su tutti i fronti, in attesa di scoprire chi sarà il prossimo avversario nei quarti di finale.
Avversario che scopriremo stasera, verso le 22.30 si terranno i sorteggi per i quarti di finale, alimentando il sogno di riportare la Coppa in Ticino. L’auspicio è di poter finalmente giocare una partita a Cornaredo, un evento che manca dal 9 novembre 2022, quando il Lugano affrontò il Winterthur.