Lugano fa tremare Zurigo ma è solo pari
Il Letzigrund è rimasto inviolato ma il Lugano domenica pomeriggio è andato vicinissimo alla vittoria contro lo Zurigo. La squadra di Marchesano è apparsa in difficoltà per quasi tutta la partita e le sostituzioni del tecnico Moniz hanno confermato che il punto era più che gradito, mentre sul fronte opposto Mattia Croci-Torti le ha tentate tutte per permettere alla sua squadra di portare a casa una vittoria che, per quanto visto sul campo, sarebbe stata stra-meritata.
Primo tempo ma mal pagato
Già al termine dei primi 45′ il risultato di parità stava strettissimo al Lugano che aveva dimostrato grande personalità. Le cinque occasioni prima del punto del vantaggio bianconero sono state tutte ad appannaggio dei ragazzi di Croci-Torti. A partire da un tuffo di testa di Aliseda dopo 2′ parato da Brecher. Lo stesso portiere è stato bravo poco dopo su capocciata di Przybylko. Al 5′ è arrivata una clamorosa traversa di Steffen servito all’ingresso dell’area da Aliseda. I due giocatori sono stati protagonisti di altre azioni molto pericolose nell’area tigurina. Non a caso il gol è arrivato dopo che Doumbia ha chiamato in causa il nazionale il quale ha messo su Aliseda in verticale il pallone che, ben calciato di destro, si è infilato a fil di palo. Le palle ferme, in particolare i calci d’angolo, sono stati gli unici argomenti che lo Zurigo ha potuto mettere in campo, grazie anche all’altezza (due di 1.94 e uno di 1.97) dei tre difensori centrali. A dieci minuti dalla pausa dopo un corner Krasniqi ha rimesso al centro e il bomber colombiano Perea ha insaccato nei testa.
Altre occasioni bianconere
La musica in tonalità bianconere non èp cambiata nemmeno nella ripresa. Lo Zurigo è parso vieppiù guardingo mentre i ticinesi hanno attaccato in massa. Peccato che non siano state concretizzate le occasioni. Prima un gran tiro di Zanozzi è stato deviato da Brecher, di gran lunga il migliore dei suoi. In seguito Bottani a due riprese: ha fallito un colpo di tacco a un metro dalla porta e ha calciato di destro su invito di Steffen ma il portiere ha parato. Ci sono state anche parecchie mischie in una delle quali Hajdari ha deviato di testa ma ancora una volta nelle braccia di Brecher. Le uniche sortite offensive dei tigurini hanno portato a una conclusione alta di Perea e a un tiro di Mathew deviato in angolo da Saipi.
Si riprende il 20 a Yverdon
Il Lugano va alla sosta per le nazionali forte di un’altra prestazione gagliarda. Gli osservatori neutrali (in tribuna c’era anche il selezionare rossocrociato Murat Yakin) sono stati concordi nel definire di alto livello la prova di Doumbia e compagni. Si tornerà a giocare domenica 20 ottobre a Yverdon, il giovedì successiva è in programma la trasferta in Cechia per l’UECL mentre domenica 27 si torna finalmente a Cornaredo per l’arrivo dell’YB.
Zurigo-Lugano 1-1 (1-1)
RETI: 26′ Aliseda (0-1), 35′ Perea (1-1)
AMMONITI: Doumbia, Conde, Zanotti e Moniz (allenatore ZH)
LUGANO: Saipi, Zanotti, Mai, Hajdari, Marques, Belhadj (56′ Grgic), Doumbia (78′ Cimignani), Bislimi (67′ Mahou), Steffen (78′ Dos Santos), Przybylko, Aliseda (67′ Bottani). Indisponibili: Vladi (infortunato) e Papadopulos (non convocato).
ZURIGO: Brecher, Katic, Gomez, Kryeziu, Ligue, Ballet, Conde, Krasniqi, Chouiar, Marchesano, Perea.
ARBITRO. Alessandro Dudic. Assistenti: Nicolas Tuberosa e Christophe Loureiro. Quarto ufficiale: Hajrim Qovanaj.