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“Lo Zurigo ci rispetta ma partirà aggressivo”

Il Lugano disputa domenica a Zurigo la sua sesta partita in 22 giorni. Il tour-de-force era cominciato a metà settembre a Rapperswil per la Coppa svizzera, è proseguito mercoledì 18 col recupero di campionato a Losanna e domenica 22 con l’altra trasferta a Sion. Giovedì si è giocato a Thun per l’UEFA Conference League e a distanza di una sessantina di ore si tornerà in campo per la sfida del Letzigrund (ore 14.15).

Solo Vladi ancora out

Come d’abitudine nelle settimane inglesi la squadra ha svolto un piccolo lavoro defaticante venerdì pomeriggio al ritorno dall’Oberland bernese, mentre l’unico allenamento è stato programmato per sabato pomeriggio, prima della partenza per Zurigo. Due i giocatori ancora indisponibili per infortunio: l’attaccante Vladi e il terzo portiere Mina. E’ per contro tornato pienamente in gruppo Milton Valenzuela. Papadopulos, che ha disputato per intero tutte le ultime partite, verrà tenuto a riposo precauzionale.

Tiri da lontano arma in più

Come d’abitudine abbiamo intercettato mister Croci-Torti al termine dell’allenamento e gli abbiamo chiesto di tornare a mente un po’ più fredda sul vittorioso esordio nella fase a campionato di Conference League. Le statistiche dicono che i bianconeri hanno eseguito ben 41 tocchi nell’area finlandese ciononostante due delle tre reti sono arrivate con tiri da fuori area. Che significa?

“Dopo le partite contro Sion e Winterthur, quando gli avversari s’erano mantenuti molto bassi per 90 minuti, abbiamo posto l’accento sulle conclusioni da fuori. Alla Stockhorn Arena sono stati molto bravi sia Papadopulos sia Dos Santos ma anche Bottani nel primo tempo quando ha colpito il palo. I tiri da una certa distanza rappresentano una chiave di volta quando le squadre si difenderanno basse, con molti elementi a presidiare l’area di rigore.”

Sguardo già in Cechia

-Hai dato un’occhiata anche alle altre partite di UECL specie a quelle che vedevano impegnate squadre che affronterete nelle prossime settimane?
“Non mi sorprende la vittoria del Pafos che sapevamo essere un’ottima squadra e nemmeno quella del Legia Varsavia. Noi adesso dobbiamo concentrarci sulla trasferta del 24 ottobre in  Cechia contro il Mlada Boleslav. Loro sono stati sconfitti nella gara d’esordio e hanno bisogno di conquistare i tre punti; dunque ci aspetterà una partita contro un avversario che magari ci lascerà qualche spazio.”

Giorni impegnativi per gli staff

-Passare in pochi giorni dalla realtà delle coppe europee a quella del campionato è facile? Quali sono le difficoltà di queste vostre “*vite parallele”?

“Per i giocatori è abbastanza facile switchare da un impegno all’altro. Per noi dello staff tecnico e sanitario sono invece giorni nei quali, in modo veloce, dobbiamo trovare soluzioni. Bisogna sempre attendere l’ultimo allenamento (che è poi l’unico che svolgiamo) per  capire veramente chi ha le migliori energie per dare una mano alla squadra”.

Un segnale al campionato

-Domenica siete di scena al Letzigrund, stadio che l’anno scorso  non è stato terra di conquista, anzi siete sempre usciti sconfitti ad eccezione di una delle due sfide con  il GC. 

“Al Letzi due anni or sono ci eravamo  imposti in tutti i match contro Zurigo e Grasshopper. L’anno scorso non è andata così bene ma mi piace ricordare che la conquista matematica della Champions League è avvenuta proprio su quel terreno.  Se vogliamo dare un segnale ancora più forte al campionato dobbiamo andare a fare una grande prestazione contro un avversario che finora ha dimostrato di valere il primo posto”.

Resistere alla spinta iniziale

-Che partita ti aspetti contro Marchesano e soci?
“Mi attendo una gara nella quale loro, specie nei primi minuti, vorranno imporre la loro fisicità. Ho comunque sentito le dichiarazioni del collega Moniz che ha manifestato grande rispetto per la nostra squadra e l’intenzione di non concederci spazi. Presumibilmente affronteremo uno Zurigo che verrà a prenderci alti, con intensità dovunque e dovremo essere bravi a rimanere in partita e ad uscire alla distanza nel secondo tempo come facciamo spesso”.

Possibili rotazioni 

-In che condizioni psico-fisiche si presentano i tuoi ragazzi alla vigilia della nona di campionato?

“Bisogna considerare che arriviamo alla terza partita in sette giorni. Quindi, al di là degli eventuali acciacchi subiti giovedì, dobbiamo capire se chi ha disputato le prime due gare è ancora in grado di  fare una grande partita domenica o se dobbiamo attingere alla rosa per delle rotazioni”.

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