"L'arma vincente è la solidarietà di squadra"

“L’arma vincente è la solidarietà di squadra”

Mancano dieci giornata alla fine del campionato di Super League. Sabato a Cornaredo, alle 20.30, arriva il Basilea. Per l’occasione  tutti i giocatori della rosa saranno a disposizione circostanza rallegrante ma che provoca anche l’imbarazzo della scelta per mister Jacobacci come lui stesso ha ammesso venerdì  in conferenza stampa. 

“E’ un grattacapo per me in quanto in Svizzera si possono iscrivere solo 18 giocatori sul foglio partita, quindi ci sono sempre 5 ragazzi  che non posso essere convocati. Mi dispiace perché ogni volta devo decidere chi  mettere in campo, chi portare in panchina e chi purtroppo dovrà sedersi in tribuna. Anche questi ultimi meriterebbero di far parte del gruppo che disputerà il match.”

-Con le tue parole confermi che il Lugano ha a disposizione una rosa equilibrata e di qualità?

“Certamente. Rispetto e ho fiducia in ogni giocatore. L’aver tutti a disposizione è una bella situazione per la società ma per me, come tecnico, compete a malincuore di lasciare a casa elementi che meriterebbero di essere convocati. Ragazzi che si allenano molto bene e che fanno sì che le sedute settimanali siano a ritmo intenso e di qualità.”

-In questo momento positivo, come ce ne sono stati altri in stagione, è arrivata l’ora di fare il famoso balzo. Più di una volta la squadra ha bucato questa opportunità adesso contro un avversario di alto spessore siiti pronti al famoso declic?

“Se lo sapessi sarebbe facile rispondere. Mi auguro e sono convinto che domani la squadra sarà pronta ad affrontare un Basilea che si è ripreso dal momento difficile e che ha ottime individualità e gente di esperienza. Penso a Lindner, Cömert e Klose dietro, a centrocampisti del valore di Frei, Kasami e Zuffi mentre in avanti Cabral non ha bisogno di presentazioni ed è affiancato da Males, rientrato in Svizzera e Kalulu che è molto veloce. Affronteremo una squadra che è stata capace di battere il Lucerna che è uno dei complessi più in forma attualmente.”

-A livello tattico come possiamo presentare questa sfida, dove te la puoi giocare meglio?

“Dovremo essere  pronti e concentrati dal primo minuto com’è stato il caso a Vaduz e stare attenti anche alle loro ripartenza. Contro il Lucerna hanno dimostrato di avere grande qualità in contropiede, sono riusciti a trovare sbocchi importanti contro un avversario che li stava dominando all’inizio del secondo tempo. Sono stati bravi a lasciar passare questo momento delicato per poi colpire il Lucerna con una ripartenza micidiale che ha permesso di segnare il 2-1. Poi sono arrivati il terzo e quarto gol.”

-La vittoria di Vaduz è stata bella e rinfrancante sotto tanti punti di vista. Come ha visto i ragazzi sul piano mentale, avete lavorato con un pizzico di libertà in più nella testa?

“E’ un dato di fatto che la vittoria di domenica e soprattutto come l’abbiamo colta è stata gratificante. Il modo come abbiamo giocato e gestito la partita di Vaduz ha costituito una risposta importante anche per me, abbiamo messo in campo quello che avevamo preparato. Dopo un’affermazione del genere fa piacere tornare ad allenarsi e c’è un clima di maggiore allegria anche se bisogna sempre rimanere concentrati sul prossimo avversario.”

-A Cornaredo arriva il Basilea  contro cui avete ottenuto l’ultima vittoria casalinga. Sono passati quattro mesi e potrebbe essere l’occasione per chiudere il cerchio e ripartire anche tra le mura domestiche?

“Me lo auguro così come se lo augurano i giocatori. Sappiamo esattamente cosa significhi vincere contro il Basilea domani, sarebbe una grande impresa, loro restano una forza importante del campionato svizzero. Negli ultimi quattro scontri diretti abbiamo ottenuto due vittorie in casa e due pareggi al St. Jakob Park, questo è un buon auspicio. Ma siamo anche consapevoli che dovremo fare una grande prestazione per ottenere tre punti molto importanti ai fini della classifica. “

-Dalla partita di Vaduz è emerso Ardaiz che potrebbe essere un elemento importante nel finale di stagione. Finora non aveva segnato ma quello che si è visto  nel Liechtenstein è parso un altro giocatore?

“Un altro giocatore no perché noi lo vediamo tutti i giorni e ne conosciamo il valore. Se l’ho schierato dall’inizio a Vaduz  non l’ho fatto così tanto per farlo. Ritenevo che quello fosse il momento giusto in una partita capitale per il Lugano. Ho dimostrato la massima fiducia nel giocatore, lui come tutti gli altri godono di questa fiducia, in caso contrario non sarebbero della partita.”

-Lei ha espresso prima il suo rammarico per dover escludere cinque giocatori dai convocati e ha ribadito di avere a disposizione una rosa di qualità che le crea dei dubbi. Nonostante la vittoria di Vaduz quindi lei ha ancora dubbi da sciogliere su chi mandare in campo e portare in panchina?

“Non direi. A inizio settimana ho già in testa una strategia e cerco di portarla avanti, guardando lo stato di forma di ogni elemento. Cerco soprattutto di avere una certa continuità nel lavoro. Coloro che non fanno parte dei 18 convocati devono per forza di cose avere pazienza e lo ribadisco. Devono farsi trovare pronti quando saranno chiamati in causa: è in quel momento che farsi trovare impreparati vorrebbe dire lavorare contro sé stessi. E’ importante avere pazienza e so che non è facile, sono stato giocatore anch’io e volevo sempre far parte dei titolari o stare almeno in panchina. Io da tecnico posso solo insistere per far capire loro di restare sul pezzo, concentrati e continuare a lavorare come stanno facendo, il loro giorno prima o poi arriverà. I giocatori sono pagati per essere a disposizione della società e farsi trovare pronti al momento giusto. Da allenatore sono responsabile di prendere decisioni importanti e di mettere in campo la miglior squadra possibile e poi elementi in panchina che possano correggere l’uno o l’altro aspetto.”

-Si è ricordato prima che con il Basilea non si perde dal 2019. E’ un’occasione per fare un salto di qualità in classifica. Il fatto di affrontare un avversario così prestigioso, ma che ha dimostrato nelle ultime quattro partite di soffrire il Lugano, vi fornisce stimoli in più, avete sentito qualcosa di diverso durante la preparazione di questa settimana?

“Sono sicuro che la squadra ha la convinzione di potersela giocare a viso aperto, ma sappiamo anche che dobbiamo dare il massimo per ottenere un risultato positivo. C’eravamo arrivati vicini in trasferta due volte di seguito. Sul 4-4  abbiamo preso gol all’ultimo istante dopo aver avuto la grande occasione del 5-3 con Janga. L’ultima partita fuori casa, dopo l’1-1 eravamo stati bravi ad andare a cercare e trovare il nuovo vantaggio ma purtroppo ancora una volta siamo stati raggiunti al 93′. Questo dimostra che il nostro gruppo è importante. Essere oggi qui alla 25.esima giornata e avere solo 3 punti di svantaggio dai renani è un altro elemento di grande rilevanza; agganciare il Basilea con una vittoria sabato -a questo punto del campionato- sarebbe una vera impresa. Noi faremo di tutto per vincere il match anche perché sappiamo cosa ciò significhi.”

-Volete vincere senza scoprirvi troppo in base a quello che hai detto prima perché ingolosendovi lascereste spazi ai basilesi?

“Non vogliamo commettere l’errore di sbilanciarci in avanti non pensando alla fase difensiva. Contro il Basilea saremo costretti a stare molto attenti perché loro hanno individualità importanti che conosciamo. Se vogliamo dire la nostra, sarà attraverso il gioco collettivo che potremo fare risultato. Se riusciamo a essere veramente squadra, tutti solidali e saper offendere come difendere sono convinto che potrà arrivare un risultato positivo.”

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