La sconfitta a Zurigo non vanifica lo storico secondo posto
A 23 anni di distanza il Lugano torna a occupare il secondo posto nel massimo campionato. La sconfitta patita al Letzigrund di fronte allo Zurigo non inciderà infatti sull’esito della stagione in quanto il divario sul Servette, terzo, appare incolmabile a una sola giornata dal termine. OPer i ragazzi di Croci-Torti si aprono quindi le porte dei preliminari di Champions League.
Tre cambiamenti
Tornando alla partita del Ltzigrund, rispetto alla vittoria interna con il Winterthur sono stati tre i cambiamenti operati da Croci-Torti. In difesa ritorna Hajdari al posto di El Wafi, a centrocampo Belhadj sostituisce Sabbatini a fianco di Grgic e Bislimi mentre davanti torna Bottani che rileva sulla fascia sinistra Mahou. Ancora a riposo precauzionale Doumbia.
Gol su corner
Il primo tempo ha visto gli zurighesi cercare di imbrigliare a centrocampo la manovra ticinese. E in effetti il gioco del Lugano è parso in certi frangenti meno fluido del solito mentre i palloni recuperati dai padroni di casa sono stati parecchi. La squadra di Moniz è passata in vantaggio su azione di calcio d’angolo con una schiacciata aerea di Kamberi. Poco dopo Saipi ha evitato il raddoppio su Okita. Il miglior periodo del Lugano è stato prima della mezz’ora con un tiro di Celar murato da Kryeziu e una conclusione di Steffen deviata in angolo. Prima della pausa ci sono stati stati ancora un’occasione per la squadra di casa ma Saipi ha deviato d’istinto il pallonetto di Marchesano e un episodio dubbio nell’area zurighese con un intervento di Conde sulle gambe di Belhadj non ritenuto da rigore.
A un soffio dal pari
Se il primo tempo era stato di marca confederata, i secondi 45 minuti hanno visto il Lugano tornare a giostrare quasi sui suoi livelli abituali. Dopo pochi minuti dal rientro in campo un forte centro rasoterra di Espinoza non è stato deviato per un pelo da Bislimi a porta sguarnita. Poi è arrivato il raddoppio zurighese con Okita, partito sul filo del fuori gioco, che ha calciato prima su Saipi e poi ha insaccato. Da questo momento -e mancava mezzora al termine- i bianconeri hanno costretto gli avversari nella loro metà campo. Brecher si è erto a protagonista in qualche occasione come su un tiro a giro di Bottani. La sfortuna ha bloccato Aliseda che ha colpito la seconda traversa in quattro giorni. Lo stesso attaccante argentino poco dopo ha calciato a colpo sicuro ma un disperato tuffo di Catic ha evitato la capitolazione. Ci sono ancora stati un colpo di testa di Hajdari (parato) e un tiro di Celar alto. Il punto della bandiera è arrivato al novantesimo. Prima Vladi ha impegnato Brecher, sulla respinta Celar ha messo il pallone sui piedi di Cimignani e il francese con uno dei suoi sinistri chirurgici ha messo in gol.
Sabato antipasto di Coppa
L’ultima partita in trasferta dell’anno è terminata quindi con una sconfitta che però è risultata omeopatica visto che il Servette, che era a quattro punti dal Lugano, ha perso a sua volta in casa contro i neo campioni svizzeri dell’YB. La sfida di sabato tra bianconeri e granata (Cornaredo ore 20.30) non avrà alcuna rilevanza sull’esito del campionato. Servirà dal profilo psicologico come antipasto della finale di Coppa svizzera in programma il 2 giugno Berna.
Zurigo-Lugano 2-1 (1-0)
RETI: 12′ Kamberi, 55′ Okita, 89′ Cimignani.
SPETTATORI: 15’633
AMMONITI: Croci-Torti, Kryeziu
LUGANO: Saipi, Espinoza (60′ Cimignani), Mai (67′ Sabbatini), Hajdari, Valenzuela, Bislimi (84′ Vladi), Grgic, Belhadj (60′ Mahou), Steffen, Celar, Bottani (67′ Aliseda). Indisponibile: Hajrizi,
ZURIGO: Brecher, Kamberi, Katic, Kryeziu, Dante, Krasniqi, Conde, Mathew, Marchesano, Afriyie, Okita.
ARBITRO: Fedayi San. Assistenti: Leroy Hartmann e Nel Lötscher. Quarto ufficiale: David Schärli.