Nuovamente impegnato nel posticipo domenicale, il Lugano U21 s’inchina di misura al Basilea U21 con il risultato finale di 3:2 (3:1). A segno per i bianconeri vanno Johann Angstmann ed Elias Pihlström. La quinta trasferta della stagione ha un dato particolare, poiché finora Yuri Peverelli e compagni hanno alternato lontano da casa sconfitte e vittorie. I novanta minuti sulle sponde del Reno non fanno eccezione.
Il duello, avviato nel primo pomeriggio per consentire agli spettatori presenti di spostarsi poi al St. Jakob-Park per seguire le gesta della prima squadra renana impegnata contro il Lucerna, vede una prima interessante chance firmata proprio dal talento svedese, il cui dribbling all’interno dell’area trova al limite della stessa il sopraggiungere di Ilija Maslarov. Il mancino del centrocampista si spegne tuttavia abbondantemente fuori dallo specchio. Sul fronte opposto, Diego Mina è chiamato in causa da Mahamadou Kanouté al diciottesimo minuto con una parata a terra di ordinaria amministrazione. Di tutt’altra entità, sessanta secondi più tardi, è l’inserimento laterale di Jason Parente, che con un pregevole mancino a giro dai venti metri colpisce la base alta della traversa.
La contesa è intensa e costantemente votata all’attacco da ambo le parti. Al ventunesimo, un’azione prolungata dei padroni di casa permette a Giacomo Koloto di controllare la sfera e di calciare di potenza, seppur centralmente. Mina è sorpreso e i rossoblù sbloccano così il punteggio. Esso si trasforma in raddoppio un paio di minuti dopo per via di un retropassaggio errato di Nicola Gamba che, nel tentativo di appoggiare il pallone al suo estremo difensore, lo supera con un pallonetto e consegna il due a zero ai locali. Il primo tempo è ricco di episodi, che modificano il risultato a cadenze regolari. Tra il ventisettesimo e il ventinovesimo si registrano infatti altre due segnature. Dapprima, tocca ad Angstmann dimezzare lo scarto con una conclusione da sotto misura. Poi, è Kanouté a ristabilire il doppio vantaggio, conservato sino alla pausa di metà partita, con un’incornata su calcio d’angolo battuto da Agon Rexhaj.
Rispetto a quanto osservato in precedenza, la ripresa incontra un periodo piuttosto prolungato di assenza di chance. Il gioco si sviluppa principalmente nella zona mediana del terreno. Un po’ all’improvviso, a seguito della sostituzione tra Maslarov e Rafael Frizzi, gli uomini guidati da Mario Cantaluppi mettono i brividi agli avversari con un mancino di Cobel Sow che va a lambire l’incrocio dei pali. I sottocenerini provano a mostrarsi dalle parti di Tim Pfeiffer, ma il colpo di testa di Lendrit Shala finisce alto. Quando il cronometro si avvia verso la metà del secondo periodo, l’ottima pressione sul portatore di palla consente a Pihlström di prendere la mira e di riaccendere il confronto con un destro chirurgico dalla «D» nell’angolino più lontano.
Rientrati nel match, i giovani bianconeri ora credono sempre più nella rimonta, alzando di netto il proprio baricentro. Qualcosa nelle retrovie è normale concedere e serve un super intervento di Mina a negare ad Alessandro Barbieri la possibilità di mandare in ghiaccio la partita con dodici minuti più recupero ancora da assolvere. Dall’altro lato del campo, Christian Raffa prova a impensierire Pfeiffer con un destro a giro parato senza particolari problemi. Un po’ più complicato per l’estremo difensore renano è invece leggere la girata di testa di Rafael Frizzi. Nello spazio di una ventina di secondi, all’interno del minuto novantanove, Rron Krueziu non riesce a dare forza al suo colpo di testa e Mina è ancora decisivo aprendo la mano sullo «scavetto» di Junior Senaya. In avvio dei recuperi, Michael Izuwanne si ritrova sul piede il pallone del kappaò, ma manda la sfera sulla base esterna del montante. Al novantaseiesimo ecco infine udirsi il triplice fischio di Simon Rosset, che congeda le due contendenti da una gara interessante con il successo della seconda squadra confederata.
«Siamo partiti meglio di loro, poi ogni azione che proponevano, riuscivano ad andare a segno. Dopo aver trovato il due a tre, abbiamo concesso qualche contropiede che poteva culminare in altre reti dei renani. La prestazione fornita dai ragazzi è stata comunque positiva. È chiaro che se subisci i primi due gol in quella maniera, la partita diventa in salita, con gli avversari che attendono un po’ di più pensando alle ripartenze. Proprio come facciamo noi, perché siamo una squadra che predilige questo aspetto. È un po’ la nostra caratteristica, ossia quella di un gruppo che deve salvarsi. Il duello con il Paradiso? Sarà speciale, come tutti i derby. Da quest’oggi, inizieremo a pensarci con tutta calma», le sensazioni a fine incontro del condottiero ticinese Andrea Vitali.
Il mese di settembre termina dunque con una battuta d’arresto per il Lugano U21 – fermo a quota 10 punti -, atteso nel prossimo turno dal derby con il Paradiso. L’appuntamento è fissato per le ore 15:00 di sabato 4 ottobre 2025 al Centro Sportivo Al Maglio di Canobbio.
TABELLINO
Hoval Promotion League, 9ª giornata
Sportanlagen St. Jakob, Basilea – 100 spettatori
FC BASEL 1893 U21 – FC LUGANO U21 3:2 (3:1)
MARCATORI: 21′ Koloto 1:0, 23′ Gamba 2:0 (autorete), 27′ Angstmann 2:1, 29′ Kanouté 3:1, 66′ Pihlström 3:2.
FC BASEL 1893 U21 (4-3-3): Pfeiffer; Correia, Schweizer, Akahomen (78′ Passavant), Tröndle; Kacuri (72′ Barbieri), Uruejoma, Koloto; Rexhaj (72′ Senaya), Sow, Kanouté (63′ Izunwanne).
A disp. Kuentz, Batadikio, Minder.
All. Mario Cantaluppi.
FC LUGANO U21 (3-5-2): Mina; Gamba (84′ Krueziu), Shala, Gecaj; Peverelli, Amirzade, Parente (75′ Raffa), Maslarov (55′ Frizzi), Angstmann (84′ Piffero); Puddu, Pihlström.
A disp. Ndiaye, Radić.
All. Andrea Vitali.
ARBITRO: Simon Rosset.
ASSISTENTI: Bastien Seillon e François Bonjour.
AMMONITO: 90′ +3′ Pfeiffer.