“Grande prestazione: è mancato solo il gol”
L’ambiente particolare della partita, con 1400 spettatori in uno stadio dove ce ne stanno 30 mila e una serata caratterizzata dalla pioggia, è stato riscaldato dal tifo dei sostenitori bianconeri che hanno effettuato la trasferta. La squadra è stata incitata per tutto l’arco del match e alla fine applaudita per il generoso sforzo fatto che avrebbe meritato maggior ricompensa specie se si pensa a quanto creato nel primo tempo.
Cross: carattere e attitudine
Nella sala stampa del Letzigrund, a fine partita, il tecnico Mattia Croci-Torti si esprime innanzitutto sul risultato di zero a zero, con il solito dilemma del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. “Per me è un risultato positivo perché ci sono state tante cose che sono andate molto bene, penso al carattere che ha dimostrato la mia squadra dal primo secondo. O all’attitudine che c’è stata fino al termine e anche al gioco: a tratti abbiamo veramente controllato la partita. Abbiamo avuto tante occasioni da gol nel primo tempo ma non siamo riusciti a buttarla dentro e nel calcio si sa che segnare è determinante. Stasera è mancata un po’ di lucidità davanti al portiere, peccato perché le occasioni le avevamo create. Ma non posso essere triste, sono rammaricato perché secondo me portando a casa questa partita avevamo la possibilità di dimostrare a tutta l’Europa che noi c’eravamo. Comunque l’abbiamo fatto anche con questo pareggio non mollando mai ed entrando in difficoltà solo negli ultimi minuti. Dunque complimenti ai ragazzi perché abbiamo imparato dagli errori commessi nelle partite contro l’Unione Saint-Gillois e oggi eravamo sicuramente più pronti per fare una buona prestazione.”
Difficile giocare
-Ieri avevi parlato di un campo non in buone condizioni, in più stasera si è aggiunta la pioggia. Per una squadra come la tua che gioca palla a terra, un calcio un po’ fluido, sono condizioni che vi mettono più in difficoltà?
“Il campo era in condizioni disastrose sia per noi che per loro. Tante volte abbiamo provato a ripartire ma i nostri controlli davanti risultavano controlli all’indietro. E’ peccato disputare una partita internazionale su un terreno del genere. Non bisogna tirarla in ballo come scusa ma sicuramente la qualità delle nostre giocate ne ha risentito. Poi la pioggia ha fatto sì che il campo sia diventato difficile, rimanere freschi era un’impresa e gli ultimi dieci minuti eravamo un po’ stanchi. Ed è stato in quel frangente che loro hanno trovato occasioni grazie ad azioni individuali, creando subbuglio nella nostra area. Siamo stati fortunati alla fine ma penso che i norvegesi siano stati tanto ma tanto fortunati nei primi 45 minuti.”
Tranquilli e coraggiosi
-Abbiamo visto una squadra aggressiva, penso al tuo giallo ma anche alla sfuriata di Saipi alla fine, e a Bottani al 42′. Una squadra che ha fatto vedere quel carattere che magari è mancato talvolta in campionato?
“In campionato non posso dire che il carattere sia mai mancato perché alla fine finora abbiamo perso due partite sempre fuori casa. Dove siamo un po’ mancati è stato nello spareggio a Ginevra contro i belgi. Lì forse non siamo stati il Lugano che conosco e che i tifosi si aspettano. Appunto per quello stasera era molto importante vedere una reazione su questi palcoscenici europei. E penso che la reazione ci sia stata, eccome! Il carattere della squadra è uscito alla grande. A tratti abbiamo messo in difficoltà il Bodø/Glimt. Eravamo tranquilli di testa e con il coraggio di giocare. Dunque un plauso ai ragazzi per il carattere e l’attitudine, insomma per la mentalità messa in campo”.
Da squadra vera
-Si sono viste buone cose anche da giocatori che dovevano riprendere la forma, penso in particolare a Lukas Mai in difesa che a tratti ha giganteggiato ma anche a Aliseda che quando è entrato subito ha messo in difficoltà gli avversari.
“Sappiamo che sono giocatori importanti e in questa fase della stagione è decisivo recuperarli. Lukas ha dimostrato l’anno scorso, quando stava bene, che giocatore è. La sua presenza è molto importante in questo reparto dove abbiamo tanti giovani. Ma penso che oggi non bisogna parlare individualmente dei miei giocatori. Hanno disputato una partita da squadra vera, sia in fase difensiva che offensiva, hanno cercato di trovarsi l’uno con l’altro. C’è stato tanto sacrificio. Avevo chiesto di imparare la lezione dalle due partite disputate contro il Saint-Gillois e di giocare a zero nel senso di non subire gol i primi dieci minuti. Che era poi quello che ci era costato l’Europa League, perché dopo l’inizio e lo svantaggio anche le altre due partite le avevamo giocate bene. Stasera sono stati bravi soprattutto i primi minuti a entrare carichi come avete detto voi e penso che questo ai tifosi del Lugano abbia fatto enormemente piacere. Siamo rammaricati di non aver trovato il gol perché iniziare questo girone con una vittoria sarebbe stato molto importante, ma abbiamo inviato segnali positivi e questo ha fatto capire che non siamo qui a fare i turisti, come avevo detto ieri, ma a cercare di metterci in mostra e di farci valere.”
Bottani: migliorarci in area
Al fischio finale anche Mattia Bottani che era uscito tra gli applausi al 65′, ha commentato alla RSI l’esito della sfida. “Il primo tempo abbiamo avuto delle grosse occasioni per andare in vantaggio, così non è stato. Nel secondo tempo abbiamo fatto grande pressione magari con meno occasioni ma tenendo il controllo. Nel calcio poi quando non segni alla fine magari rischi com’è successo oggi. Però ci teniamo le cose buone e cerchiamo di migliorarci sotto porta”.
Testa giusta
-C’era qualche dubbio e incertezza prima del match vista anche l’esperienza dei norvegesi in campo internazionale. Ma in campo questa differenza non si è vista.
“Stasera siamo entrati in campo con grande motivazione e con la testa giusta, cosa che nelle ultime partite sembrava che non era così. Invece abbiamo dimostrato di essere un’ottima squadra e un grande gruppo e questo fa la differenza. Perché la partita di Coppa con il Lancy che sembrava dovesse essere facile l’abbiamo complicata noi con l’atteggiamento, oggi invece è successo il contrario e abbiamo disputato una grande partita.”
Piedi per terra
-Cosa volete fare in Europa?
“Con la società l’obiettivo è quello di passare il turno. Stasera abbiamo disputato un’ottima partita ma non c’è da sopravvalutarsi troppo, anzi bisogna rimanere con i piedi per terra e giocarsi ogni partita. Vogliamo arrivare nei primi due posti del girone.”