In una splendida cornice sotto le volte dell'AIL Arena - che registra per la prima volta dalla sua apertura il tutto esaurito (8'029 i presenti su tribune e spalti) -, Lugano e Young Boys danno vita allo scontro al vertice dell'ottava giornata di Brack Super League. Alla chiusura di un incontro intenso, terminato con uno spettacolare 2:2 (1:2), le due compagini si dividono la posta in palio.
DOS SANTOS APRE, ESSENDE E FASSNACHT RIBALTANO
Lo speciale duello «abbinato» alla Fondazione Greenhope, che vede i ragazzi di mister Mattia Croci-Torti - festeggiato qualche istante prima del calcio d'avvio per il 5° anniversario dal suo insediamento sulla panchina bianconera - vestiti per l'occasione in nero con la «V» verde ben in vista sul petto, prende avvio con i padroni di casa immediatamente votati all'attacco, tanto da conquistarsi dopo un solo minuto di gioco il primo calcio d'angolo. Che frutta subito la rete d'apertura. La dinamica parte dalla palombella di Anto Grgić per Dereck Moncada. Dopo un paio di tentativi ravvicinati murati dello stesso honduregno e un altro di Uran Bislimi, Antonios Papadopoulos fa giungere la sfera sui piedi di Daniel Dos Santos, la cui coordinazione è esemplare e la cui conclusione termina la sua corsa nell'angolino basso alla sinistra di Marvin Keller.
Il possesso palla è costantemente favorevole ai locali, i quali cercano il pertugio giusto al cospetto di un avversario ottimamente messo in campo e che, utilizzando anche la propria fisicità, smorza sul nascere le azioni offensive avversarie. Ci vuole così un destro dalla distanza di Grgić al minuto tredici per far nuovamente tremare i gialloneri. Il pallone fatato del regista viene però respinto dal montante. Sul fronte opposto, alla prima sortita, Alvyn Sanches fa dal canto suo correre un brivido lungo la schiena dell'ex David von Ballmoos con un diagonale rasoterra a fil di palo. Tale occasione prova a scuotere gli uomini di Gerardo Seoane, proprio un paio di minuti prima dell'avvicendamento tra l'infortunato capitano Renato Steffen ed Elias Pihlström. Tuttavia, sono sempre i ticinesi a rendersi più pericolosi. A metà frazione tocca ad Hannes Delcroix proporre una girata al volo, deviata sul palo da Keller.
L'attenzione difensiva di Bekhruz Karimov - osservato dalla tribuna da Paolo Cannavaro, fratello di Fabio, commissario tecnico dell'Uzbekistan, in vista dei prossimi appuntamenti internazionali - e compagni continua a mantenersi elevata. Da una giocata dello stesso terzino destro nasce una nuova chance, non sfruttata da Pihlström. Sulla ripartenza, i bernesi rimettono in parità la contesa. Stefan Bukinac crea un cross profondo per Christian Fassnacht, che appoggia a ritroso per Samuel Essende, il quale anticipa l'arrivo di Lukas Mai e insacca a porta praticamente sguarnita la palla dell'uno a uno. Sia a seguito del vantaggio sottocenerino che dopo il pareggio confederato, la contesa conserva la sua alta intensità. Essa non accenna a diminuire e nel breve volgere di sessanta secondi il duo Essende-Fassnacht va a un passo dal ribaltare il punteggio. Solo un decisivo von Ballmoos - che alla pausa verrà sostituito da Felix Gebhardt - e una sfera che lambisce il palo negano loro la gioia del gol. Che sopraggiunge ad ogni modo quando il cronometro si avvicina a grandi passi al quarantacinquesimo. Una rovesciata di Alvyn Sanches non è trattenuta dall'estremo difensore bianconero. Sulla sfera si avventa Fassnacht, che non perdona e consegna il due a uno ai suoi.
ENTRA GEBHARDT, RITORNA ALIOSKI E AJETI LA PAREGGIA
Al rientro dagli spogliatoi, lo staff tecnico è costretto a operare una seconda sostituzione. Felix Gebhardt, all'esordio in campionato dopo aver difeso i pali nel primo turno di Coppa Svizzera contro il Vedeggio, subentra a von Ballmoos. Le emozioni ricercate dal pubblico si scontrano con l'attitudine guardinga delle due contendenti, coscienti che un errore potrebbe compromettere in un senso o nell'altro la tattica sviluppatasi sin qui.
Mentre le conclusioni complessive «prendono la via» della capitale, esattamente a metà della ripresa il terzo e il quarto cambio bianconero vedono la luce. Albian Ajeti, che di lì a poco costringe Keller a una parata a terra, e il rientrante Ezgjan Alioski subentrano a Mai e Yanis Cimignani. L'intenzione è aumentare la presenza in «zona tre», rendendo la vita complicata a Loris Benito e compagni. Malgrado ciò, l'YB - che dal canto suo inserisce il neo-arrivato Herba Guirassy - amministra dall'alto della sua capacità tecnica e intelligenza tattica il minimo vantaggio accumulato.
Con numerosi uomini di carattere offensivo, l'esposizione alle ripartenze avversarie è inevitabile. L'attitudine e l'immensa voglia dei bianconeri sono però tali che, una volta chiuse le porte ai bernesi, ci si fiondi con tanta volontà all'attacco. Così, grazie alla velocità di Moncada e al suo preciso cross nell'area piccola, si registra il pareggio siglato da Ajeti (due centri in due apparizioni all'AIL Arena), l'uomo da «area di rigore» capace di far sussultare l'impianto cittadino a una decina di minuti dal tramonto della gara. I padroni di casa vogliono di più e vanno alla ricerca della rete risolutrice, pur continuando a tenere a bada le folate capitoline. Dopo quattro minuti di recupero, la sfida di cartello va agli archivi con la divisione della posta in palio tra la prima e la seconda forza attuale di Brack Super League.
Conquistato con grinta un punto che lo mantiene imbattuto in vetta alla classifica con tre lunghezze di vantaggio sugli avversari odierni, il FC Lugano è ora atteso dal recupero del quarto turno, in programma sempre tra le mura amiche nella serata di mercoledì 16 settembre 2026. Il calcio d'avvio della sfida con il San Gallo verrà dato alle ore 19:00.
TABELLINO
Brack Super League, 8ª giornata
Sabato 12 settembre 2026, AIL Arena - 8'029 spettatori (tutto esaurito)
FC LUGANO - BSC YOUNG BOYS 2:2 (1:2)
MARCATORI: 2' Dos Santos 1:0, 28' Essende 1:1, 45' Fassnacht 1:2, 80' Ajeti 2:2.
FC LUGANO (3-5-1-1): von Ballmoos (46' Gebhardt); Papadopoulos, Mai (67' Ajeti), Delcroix; Karimov, Dos Santos, Grgić, Bislimi, Cimignani (68' Alioski); Steffen (21' Pihlström); Moncada (89' Castro).
A disposizione: Kelvin, Kendouci, Bichsel, Ajdin.
Allenatore: Mattia Croci-Torti.
BSC YOUNG BOYS (4-2-3-1): Keller; Schmidt (46' Blum), Lauper (86' Jenz), Benito, Bukinac; Gigović (86' Pech), Fernandes; Fassnacht, Sanches, Virginius (65' Guirassy); Essende (81' Sène).
A disposizione: Mall, Janko, Etoski, Tschanz.
Allenatore: Gerardo Seoane.
ARBITRO: Nico Gianforte.
ASSISTENTI: Bastien Lengacher e Livio Aschwanden.
QUARTO UFFICIALE: Julian Müller.
VAR: Fedayi San.
AVAR: Mirel Turkes.
AMMONITI: 49' Mai, 61' Lauper, 63' Papadopoulos, 75' Dos Santos, 90' +'4 Keller.

Men's First Team12 settembre 2026