Countdown alla Sfida: Legia Warszawa – FC Lugano
La sfida tra Legia Varsavia e FC Lugano è sempre più vicina. In attesa del calcio d’inizio, esploriamo la storia e alcune curiosità sul club polacco, uno dei più rappresentativi del panorama calcistico dell’Europa dell’Est.
Un gigante della Polonia
Il Legia Varsavia, fondato nel 1916 da soldati delle Legioni Polacche, è diventato un simbolo di orgoglio, resilienza e abilità atletica per la nazione. Con 16 campionati polacchi, un record di 20 Coppe di Polonia e 5 Supercoppe, il club vanta una base di tifosi leale e appassionata.
Si tratta della squadra che ha conquistato il maggior numero di campionati nazionali e coppe di Polonia, costruendo una tradizione vincente che lo rende un punto di riferimento non solo del calcio polacco ma di tutto l’Est Europa.
La casa del Legia: un simbolo di storia e resilienza
Il Marshall Józef Pilsudski’s Municipal Stadium, noto anche come Stadio dell’Esercito Polacco, è situato nel cuore di Varsavia ed è la casa del Legia dal 1930. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’impianto fu utilizzato per attività sportive dai soldati della Wehrmacht e subì gravi danni durante l’avanzata dell’Armata Rossa. Dopo lavori di ricostruzione, riaprì il 1º maggio 1945. Negli anni ’60, sotto il regime comunista, lo stadio fu dotato di un sistema di illuminazione. Completamente rinnovato nel 2010, oggi può accogliere oltre 30.000 spettatori.
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Giocatori nella storia del Legia Varsavia
Kazimierz Deyna – Considerato uno dei più grandi calciatori polacchi di tutti i tempi, Deyna ha vestito la maglia del Legia dal 1966 al 1978, contribuendo in modo determinante ai successi del club e della nazionale polacca. Nella sua brillante carriera, ha segnato 93 reti in 304 presenze con il Legia e 41 reti in 97 presenze con la nazionale.
Lucjan Brychczy – Attaccante prolifico, ha giocato per il Legia dal 1954 al 1972, diventando uno dei migliori marcatori nella storia del club, con 182 gol in 368 presenze. Tra giocatore e allenatore, ha vinto 27 titoli con il Legia, diventando una leggenda. Nel 2004 è stato riconosciuto come presidente onorario del Legia Varsavia, ruolo che ha ricoperto fino alla sua recente scomparsa, il 2 dicembre 2024.
Leszek Pisz – Centrocampista offensivo, ha segnato 45 gol in 221 presenze con il Legia, distinguendosi come uno dei principali cannonieri del club. Soprannominato “Il Generale”, era conosciuto per essere uno specialista dei calci piazzati, realizzando numerose reti da palla ferma.
Più che un club
I tifosi del Legia sono noti per il loro sostegno infuocato e le coreografie spettacolari. Tuttavia, la loro tifoseria è stata anche al centro di polemiche per alcune controversie legate a temi politici. Nonostante ciò, i supporter rimangono un elemento fondamentale per il club, se non la vera essenza. Ogni partita creano un’atmosfera unica durante gli incontri casalinghi, che attrae spettatori da tutto il mondo per assaporare l’ambiente causato dai 30’000 tifosi del Marshall Józef Pilsudski’s Municipal Stadium.
TESTA A TESTA
Curiosamente, l’unica volta che il Lugano ha affrontato una compagine polacca è stato proprio contro il Legia Varsavia, nei playoff di qualificazione all’Europa League, ai tempi UEFA Cup, nel 1971. Le due partite finirono con una vittoria per i polacchi a Cornaredo per 3-1, con rete su rigore di Luttrop, mentre la gara di ritorno a Varsavia terminò con un pareggio per 0-0.
Il Legia ha affrontato altre squadre elvetiche nel corso della sua storia europea, ottenendo uno score di assoluto equilibrio: 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. L’incontro più recente è stato nel 2005, sempre nella fase di qualificazione per l’Europa League, dove i polacchi hanno affrontato lo Zurigo, perdendo con un risultato complessivo di 5-1, con Dzemaili che ha segnato una delle reti nella gara di ritorno al Letzigrund.
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MURO POLACCO
Il Legia è l’unica squadra nella Conference League a non aver ancora subito reti in questa fase del campionato, risultando così la migliore difesa della competizione, seguita da Rapid Vienna e Olimpija Ljubljana, entrambe con due reti subite.
Questo predominio difensivo, associato al secondo miglior attacco della competizione con 11 reti in 4 partite, secondo solo al Chelsea di Maresca, si traduce in un secondo posto su 36 nella classifica della Conference League.
SITUAZIONE DI FORMA
In campionato, la squadra guidata da Gonçalo Feio occupa attualmente il 4° posto, preceduta a breve distanza dal Jagiellonia (detentore del titolo), squadra che anch’essa si sta facendo valere in UECL, curiosamente occupando il 3° posto (uno dietro il Legia). I bianconeri incontreranno una squadra in un buon momento di forma, che ha vinto 4 delle ultime 5 partite disputate, e 8 delle ultime 10 giocate in casa, in un campionato molto simile a quello elvetico. Anche l’Ekstraklasa è iniziata a fine luglio, e dopo l’ultima giornata appena giocata, le squadre si avviano verso una lunga sosta invernale che si concluderà all’inizio di febbraio.
GIOCATORI CHIAVE
Steve Kapuadi – Difensore centrale francese di 26 anni, alto 1,96 m, noto per la sua imponenza fisica e abilità nel gioco aereo. Dopo esperienze in vari club europei, è approdato al Legia Varsavia nell’agosto 2023.
Marc Gual – Attaccante spagnolo, classe 1996, con una carriera che lo ha visto militare in diverse squadre della Liga spagnola. Conosciuto per la sua versatilità offensiva e capacità di finalizzazione, è un elemento cruciale nell’attacco del Legia. In questa competizione della UECL ha gia messo ha segnato 6 reti in 9 partite, considerando anche le gare di qualificazione.
STILI DI GIOCO A CONFRONTO
Il Legia ha un gioco prettamente verticale. Con il 43% di possesso palla, ed il 79% dei passaggi completati, è una squadra che preferisce lasciare l’iniziativa agli avversari per poi concludere con delle azioni in velocità ad alto rischio. Questi dati vengono anche confermati dal fatto che i polacchi nelle prime quattro giornate di UECL hanno completato soltanto 1116 passaggi contro i 1794 del Lugano, e provato a crossare per ben 62 volte contro i 45 dei bianconeri.
COUNTDOWN ALLA SFIDA
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