Celestini e Maric: vogliamo far bene
Partiti alle 13.30 da Cornaredo squadra e staff del FC Lugano sono giunti nel pomeriggio a Uzwil che come d’abitudine ospita i bianconeri. In serata la squadra si è allenata sul terreno che giovedì sera alle 21 ospiterà il confronto di Europa League contro la Dinamo Kiev. Prima di scendere sul terreno il tecnico Fabio Celestini e il difensore Mijat Maric (TiPress) hanno risposto alle domande dei giornalisti nella tradizionale conferenza stampa organizzata dall’UEFA.
L’allenatore ha esordito affermando che dalla seconda partita di EL si attende “la stessa attitudine, spirito e voglia di far bene messi in mostra a Copenaghen. La differenza è solo il risultato che spero possa essere positivo: é l’unica cosa che possono chiedere in più ai ragazzi.”
-Maric qual è la tua motivazione prima di questo secondo incontro?
“Non abbiamo bisogno di motivazioni. Sono partite che un professionista vive quasi una carriera e lavora tutto un anno per poterle disputare. Contro avversari di questo calibro la motivazione è altissima come la voglia di far bene: desideriamo ripetere la prestazione di Copenaghen ma con un altro risultato.”
-Domani sono 365 giorni dal tuo primo allenamento con il Lugano: sei al punto in cui vorresti essere dal profilo dell’intesa con la squadra e di quello che volevi dare a questo gruppo?
“Penso che sia un grandissimo orgoglio per me sapere che solo un anno fa sono arrivato in Ticino in una situazione oggettivamente complicata e con l’obiettivo di cercare di fare il meglio possibile e di salvarsi. Ora siamo in Europa League e vuole dire che qualcosa di buono è stato fatto sia a livello personale sia con i ragazzi. Sono dove avrei voluto essere, l’unica cosa che ci manca in questo momento sono i risultati. Per il resto ho una squadra che lavora bene e che gioca un buon calcio, nonostante ci siano diversi nuovi elementi. Mi piacerebbe avere qualche punto in più in campionato ed essere ancora in corsa in Coppa svizzera ma sono cose che nel calcio possono succedere”.
-Sono un giornalista ucraino e vorrei chiedere qualcosa sulla formazione visto che ci sono diversi infortunati. Come pensa di sostituirli?
“Sono tornati quasi tutti a disposizione anche se non tutti sono al cento per cento; qualche settimana fa la situazione era peggiore ma io dico sempre che fin quando posso mettere 14 giocatori in campo non mi lamento e non cerco scuse, ho fiducia in tutti i miei ragazzi. Per domani ho alcune alternative anche se qualche giocatore ha solo mezzora nelle gambe.”
-Vi vedete un po’ come il “piccolo pulcino” della competizione?
“Eravamo in quarta fascia al momento del sorteggio e anche se non vogliamo esserlo lo siamo. Vedendo il passato europeo delle avversarie siamo la squadra con meno esperienza e con il coefficiente UEFA più basso. Ciononostante credo che ci sia sempre la possibilità di uscirne bene, questa è la mia mentalità, vogliamo essere la sorpresa e fare dei punti.”
-Giocare a San Gallo non è la stessa cosa che giocare a Cornaredo?
MARIC: “ E’ un peccato anche per i tifosi non vivono l’evento come meriterebbero, è come giocare in trasferta ma ormai la situazione è questa e non possiamo farci nulla”.
CELESTINI: “Condivido: è un vero peccato che la gente e la città non possano capire quello che stiamo vivendo, una cosa incredibile come giocare l’Europa League. E’ un’altra dimensione, è un traguardo eccezionale, che ci rende orgogliosi e sarebbe stato bello poterlo condividere con tutti i ticinesi, specie con i più giovani.”
-Allenatore e giocatori della Dinamo Kiev hanno detto che il Lugano del campionato è diverso da quello che scende in campo in Europa: condividete?
MARIC: “E’ un’altra atmosfera; è quanto sta attorno che fa la differenza. In campionato sei abituato, è una cosa regolare. Per arrivare int Europa devi fare qualcosa di eccezionale e poi l’atmosfera ti fa vivere la partita in modo diverso: sei sotto tutti i riflettori e stai partecipando alla seconda manifestazione per club più importante al mondo.”
CELESTINI: “Non vedo una squadra così diversa, tra il Lugano di Sion, YB e Basilea e quello di Copenaghen. Abbiamo fatto bene ovunque. Sono partite più o meno uguali, certo quando giochi ogni tre giorni trovare gli stimoli giusti è più facile in Europa, senti che c’è una differenza.”
Commenti (2)
Stefano
All.: Sono dove avrei voluto essere, …..
Io: in realtà penultimo in classifica a pari punti dell’ultimo !!!
Celestini, lei merita un’altra squadra !!!
Stefano
CELESTINI: “Non vedo una squadra così diversa, tra il Lugano di Sion, YB e Basilea e quello di Copenaghen. Abbiamo fatto bene ovunque.
Io: perse tutte …. fatto bene? Sì !!! All’avversario però !!!
Celestini merita un’altra squaddra !!!