A Zurigo per aggiungere fieno in cascina
Per la terza giornata del campionato di Super League sabato 5 agosto alle 20.30 va in scena al Letzigrund la sfida tra Zurigo e Lugano.
Di casa al Letzi
L’impianto zurighese, costruito nel 1925 e poi ristrutturato per ospitare gli Europei del 2008, può ospitare 26’800 persone. Sarà la casa del Lugano negli incontri del girone preliminare di una delle due coppe europee (Europa League o Conference League).
Due punti di differenza
Al terzo turno di SL le contendenti arrivano con due vittorie e il primato in classifica (i bianconeri) mentre gli zurighesi hanno alle spalle un’affermazione (2-0 all’Yverdon) e un pareggio (2-2 col Servette). Come ha sottolineato lo staff luganese i punti raccolti in questo primo scorcio di campionato sono molto preziosi in vista del periodo ottobre/novembre quando si disputeranno le fasi a girone delle coppe europee e si scenderà praticamente in campo ogni tre giorni.
Annata difficile
La squadra allenata dal danese Bo Herinksen, dopo i fasti del 2022 quando aveva conquistato il tredicesimo titolo, ha conosciuto l’anno scorso una stagione travagliata. Alla fine con 44 punti ha conquistato l’ottavo posto a pari merito con i cugini del GC.
Tosin in Francia
Nel mercato estivo la società è stata confrontata con la cessazione dell’attività da parte di Dzemaili e con le partenze di Aliti (Turchia), Omeragic (Montpellier), Simic (Salisburgo) e soprattutto Tosin autore di 35 reti in 105 presenze. La punta del Benin è passata ai francesi del Lorien per una cifra che secondo i media è stata di 4 milioni.
Due ex in campo
Sul fronte degli arrivi vanno registrati: Avdijai (Austria), Arad Bar (Maccabi), Reichmut e Waller (Wil). Oltre naturalmente a Fabio Daprelà (reduce da sei stagioni in riva al Ceresio) che sarà il secondo ex bianconero in campo assieme all’esterno spagnolo Adrian Guerrero.
Cani da tartufo
In una recente intervista il presidente Ancillo Canepa, interrogato su eventuali ulteriori acquisti per colmare la partenza di Tosin, ha detto: “E’ risaputo che la maggior parte dei club svizzeri non sono finanziati da stranieri e iniziano la stagione con deficit importanti e hanno bisogno della Champions League o dei trasferimenti per pareggiare il bilancio. Dobbiamo essere come cani da tartufo: in Europa vi sono 30 mila professionisti ma poche centinaia di attaccanti finanziariamente alla nostra portata”.
Storia infinita
Lo Zurigo è una delle cinque squadre contro le quali il Lugano ha storicamente disputato il maggior numero di partite. Su 138 sfide i bianconeri ne hanno vinte 55, pareggiate 30 e perse 53.
Grande equilibrio
Dal 2015, anno del ritorno in Super League dei bianconeri, il bilancio è ancora più equilibrato con 11 vittorie per parte e 7 pareggi. Al Letzigrund sono stati i padroni di casa ad avere la meglio in 7 occasioni, 5 le affermazioni ticinesi e 2 i risultati di parità.
Quattro su quattro
La scorsa stagione la squadra di Croci-Torti ha fatto il pieno aggiudicandosi tutte e quattro le sfide. L’ultima delle quali, disputatasi il 25 maggio a Zurigo e terminata sul 3-2, è stata risolta da Steffen al 94′.
Steffen castigamatti
Proprio il nazionale l’anno scorso aveva esordito in maglia bianconera battendo dopo cinque minuti il portiere zurighese. In seguito Steffen ha realizzato altre due reti in altrettante partite portando a tre il bottino stagionale contro i tigurini. Come hanno fatto in carriera Sabbatini e Bottani.
Solite assenze
Alla sfida di Zurigo il Lugano si presenta senza Mahou, Mai, Osigwe e Durrer che non sono ancora pronti a rientrare dopo gli infortuni degli scorsi mesi. A loro si aggiungerà probabilmente Grgic uscito a metà tempo sabato per un problema muscolare. Dovrebbero invece essere a disposizione Amoura e Belhadj anche loro vittime di infortuni.